Boss latitante dell’agrigentino arrestato in Venezuela

bossE' stato catturato in Venezuela il boss agrigentino Francesco Termine, 53 anni, ricercato dal 1992. L'uomo, arrestato dagli uomini del Servizio centrale operativo della Dac e dall'Interpol di Roma, ha finito la sua latitanza la scorsa notte nella cittadina di Valencia. Termine, esponente di primo piano della famiglia mafiosa Capizzi di Ribera, è stato sorpreso in una villa in una zona esclusiva della città, sorvegliata tra l'altro da numerosi vigilantes.

Al momento della cattura ha tentato di eludere l'identificazione esibendo un documento falso, intestato a una persona defunta da anni. Il boss deve scontare una pena a 21 anni di carcere ed era ricercato per traffico internazionale di stupefacenti. Verranno immediatamente avviate le procedure di estradizione per riportarlo in Italia.

A quanto si apprende, la droga che doveva 'trasferire' dal Venezuela alla Sicilia viaggiava nascosta in confezioni di succhi di frutta. In particolare, Termine in Venezuela aveva messo su una florida attività imprenditoriale creando una serie di società di copertura. Proprio attraverso una di queste società, appositamente costituita, il boss, che aveva il compito di gestire per conto della cosca l'approvviggionamento della droga sul territorio venezuelano e colombiano, inviava in Sicilia ingenti quantità di stupefacente nascoste in quelle che sembravano confezioni di succhi di frutta tropicale.

Francesco Termine era miracolosamente scampato a un attentato in Sicilia nel 1991. In quell'occasione rimase ferito alla gola. L'anno successivo si persero le sue tracce.