3 cartucce davanti l’abitazione di un ex consigliere comunale


cartucceMentre cittadini e istituzioni scendono in piazza per dire “no” alle intimidazioni , ancora un gesto intimidatorio è stato perpetrato a Cattolica Eraclea. Tre cartucce da fucile da caccia calibro 12 sono state ritrovate dall’ex consigliere comunale, Antonino Patti, davanti il portone della sua abitazione in Corso Regina Margherita, al numero civico 169.

 

Antonino Patti, 38 anni, sposato e padre di due figli, impiegato al comune di Siculiana, consigliere comunale eletto nel centro destra nelle due trascorse legislature, responsabile di un’agenzia d’assicurazione, ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri della locale stazione. Agli inquirenti però non ha saputo fornire notizie utili alle indagini, ha dichiarato di non avere avuto problemi con nessuno e che non immagina chi possa aver compiuto il gesto intimidatorio. La notizia è trapelata ieri, il fatto è avvenuto circa una settimana fa. Patti ha ritrovato tre proiettili sistemati in maniera verticale e ordinata davanti il portone della sua abitazione, situati quasi alla stessa distanza uno dall’altro. Vicino ai proiettili non c’era nessuna lettera contenente messaggi di minaccia o altro, ma gli inquirenti non hanno dubbi sulla natura intimidatoria del gesto. Un fatto preoccuppante che si aggiunge ai numerosi atti intimidatori che da oltre un anno vengono perpetrati con un certa frequenza non solo a Cattolica Eraclea. Il sindaco Piro mostra grande preoccupazione: “quest’altro gesto intimidatorio preoccupa e rattrista”, dice. “Anziché andare avanti per lo sviluppo del territorio facciamo dei passi indietro. Nei giorni scorsi – dice Piro – durante la manifestazione contro le intimidazioni molto partecipata a Siculiana, insieme ai sindaci dell’Unione dei comuni, abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto per intensificare la presenza dello Stato nel territorio. Le Forze dell’ordine fanno il possibile – dice il primo cittadino di Cattolica Eraclea – ma quando il personale è carente e, come si legge sui giornali, spesso gli manca la benzina, diventa davvero difficile combattere questo fenomeno”.