Lettera aperta all’assessore al traffico di Agrigento

trafficoLa presente lettera doveva essere pubblicata sul sito agrigentoweb.it ma il “titolare del sito” ha preferito non farlo. Lo affido quindi alla lettura di coloro i quali riescono a comprendere quanto sia sottile il limite  fra legalità ed illegalità.

In questi giorni ho letto a più riprese nella cronaca di Agrigento dei quotidiani regionali  che l’Assessore al Traffico di Agrigento ha dichiarato che avrebbe adottato la tolleranza zero (termini ormai usati ed abusati) per alcune vie della città fra cui la via Mazzini nelle immediate vicinanze del Tribunale.

L’ho incontrato al Tribunale e modestamente  gli ho fatto rilevare che non condividevo il fatto che in via Mazzini fossero a suo tempo stati posti i cartelli con il divieto di sosta sul lato dove generalmente chi va al Tribunale è tentato a  posteggiare. Mi rispondeva che a sua memoria un Vigile Urbano gli aveva detto che io, multato, non avevo voluto che fosse inserita nel verbale di contravvenzione un appunto che avevo fatto rilevare. Nei miei ricordi di quasi 40 anni fa ( quindi da quando ho preso la patente)  io  non sono stato  mai stato contravvenzionato  nel Comune di  Agrigento né per divieto di sosta né per altro. Invero ammetto di avere posteggiato in zone dove vige il divieto di sosta  (mi rifiuto di credere che  anche qualche volta non lo abbia fatto l’Assessore al Traffico) e sicuramente senza dare alcun disturbo alla circolazione veicolare. Ho, credo, fra i tanti difetti,  un merito: quello che ho sempre detto a tutti, anche se cerco di farlo con il dovuto garbo, quello che penso e non ha mai evitato di fare mettere a verbale le cose che ritenevo giuste che fossero messe. Pertanto la persona alla quale riferivano all’Assessore al Traffico non sono sicuramente io. Anche con i Giudici mi sono sempre comportato in tale modo e non ho mai fatto cenni di accondiscendenza quando ritenevo che un Giudice (in buona o in mala fede che fosse) stesse per commettere un’illegalità. Un fatto che mi dà alquanto fastidio è la non coerenza degli atti.

Tempo fa mi fu riferito che un professore, per evitare di farsi vedere dal Preside, scavalcava quasi ogni giorno la finestra per recarsi al bar, lasciando la classe incustodita. Diventato Preside si era ricordato tanto bene del fatto che egli da professore agiva in quel modo che non perdeva occasione per farsi un giro all’esterno dell’istituto che dirigeva  nella speranza di trovare uno altro come lui e provvedere a punirlo. Ora se nella Via Mazzini tanti colleghi dell’Assessore al Traffico posteggiano in zone con il divieto di sosta  – voglio ricordare che la Via Mazzini inizia dal quadrivio Spinasanta e va oltre al Tribunale  e gli ingorghi si manifestano solo nella parte bassa di Via Mazzini  dove vigono anche i divieti di sosta – una ragione ci deve pure essere. Per chi legge e non conosce la Via Mazzini  si tratta di una strada abbastanza larga dove su di un lato si potrebbe tranquillamente posteggiare ma sono stati posti, in maniera poco comprensibile, cartelli con il  divieto di sosta. A differenza del Tribunale di Sciacca di fronte al quale  si può tranquillamente posteggiare –essendo stato davvero indovinato il luogo di costruzione e di collocazione del Tribunale,  per chi legge e non conosce la zona del Tribunale di Agrigento oltre a questa strada larga che è la Via Mazzini nelle vicinanze  vi è un posteggio a pagamento. Vi sono strade all’interno della stessa città di Agrigento meno larghe della Via Mazzini dove è consentita la sosta su di un lato (ad esempio la Via Bac Bac – strada vicina  al vecchio Tribunale – e anche la stessa Via Imera con traffico nelle due direzioni – si posteggia addirittura, se non ricordo male, sui due lati e così tante altre strade ad esempio nelle vicinanze dell’ex Ospedale nella Via Papa Giovanni XXIII). Ora l’Assessore non mi ha lasciato finire il discorso e ha preferito andarsene.

Siccome ritengo che non sia stato molto cortese, penso che possa leggere almeno quanto gli volevo dire a voce. I cartelli vanno rispettati. Io purtroppo qualche volta non li rispetto,  spero che egli lo faccia sempre. Ma chi ha il potere di rivedere i divieti di sosta,  quando questi non servono e sono del tutto inutili,   ha l’obbligo di farlo anche per non rendere oltremodo difficile la vita agli automobilisti e a chi va a lavorare. Il Vigile Urbano è organo esecutivo e ha giustamente, tra l’altro, l’obbligo di fare le multe; l’Assessore è un uomo politico dovrebbe sentire gli umori della gente ed all’uopo ed intervenire. Se la Giunta dell’avvocato Marco Zambuto (che io conosco come bravo collega e come persona estremamente  cortese e sensibile) ha deciso, per dirla papale papale, di multare la gente per rimpinguare le dissestate casse del Comune di Agrigento, e manifesta questa intenzione attraverso le parole dell’Assessore al Traffico, è libera di farlo. Io sono elettore di altro Comune.

 avv. Ignazio Martorana