Mentre scende il prezzo del grano aumenta quello del pane

paneIntervento della Coldiretti provinciale sulla grave e socialmente rilevante questione del rincaro del prezzo del pane nelll’agrigentino. Il prezzo del grano a ottobre si è ridotto di almeno il 10 per cento e non offre quindi alibi a ulteriori rincari del prezzo pane, che dovrebbe al contrario diminuire. Un aumento, sul quale stanno indagando, a livello nazionale, anche Antitrust e Procura di Roma, che ha contribuito a determinare il calo record nei consumi di pane con una riduzione in quantità del 7,4 per cento a livello nazionale e si stima che lo stesso è avvenuto in provincia come hanno dichiarato, del resto alcuni panificatori.

“Noi – dice il presidente della Coldiretti Alfredo Mulè – abbiamo cercato di spostare il problema alla Camera di Commercio. Contatti sono avvenuti con tutti i rappresentati della filiera compresi i consumatori per potere arrivare ad un luogo d’incontro, oltre a verificare l’andamento dei prezzi e vedere dove potere incidere. E’ una questione molto complessa dove oltre al prezzo delle materie prime incidono anche le tasse comunali che variano da paese a paese. Noi – dichiara Mulè – proponiamo che vengano fatti gli accordi di filiera in cui ognuno, per la propria responsabilità, controlli che non ci siano speculazioni. Importante sarebbe pure riuscire ad eliminare una serie di passaggi che gravano sul prezzo finale del pane. Importante è per questo utilizzare grano locale. Cercheremo di mettere su un “paniere” di prodotti sotto osservazione. Giorno 22 novembre ci sarà un ulteriore incontro fra le organizzazioni di categoria: artigiani, agricoltori e esercenti alla Camera di Commercio per vedere di attuare questo tavolo e per creare gli accordi di filiera. Dai prezzi che abbiamo raccolto si nota però che anche in provincia di Agrigento alla diminuzione del prezzo del grano fornito dai nostri produttori non corrisponde una di munizione del prezzo della farina e del pane: è un po’ quello che succede cvon la benzina. Biosogna subito intervenire”.

Dello stesso avviso il direttore provinciale della Coldiretti Giuseppe Campione: “Negli ultimi venti anni il prezzo del pane è aumentato del 419 per cento a fronte di una sostanziale stabilità del grano. Peraltro il prezzo moltiplica di molte volte nel passaggio dal grano in campagna al pane dal fornaio a dimostrazione del fatto che – continua Campione – nella forbice dei prezzi tra la produzione e il consumo c'è abbastanza spazio per recuperare diseconomie e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori senza aggravare i bilanci delle famiglie”.

Il prezzo più caro di vendita al dettaglio di pane in provincia si ha a Licata dove si raggiungono i 2,60 euro al chilogrammo. Il prezzo più basso invece è praticato a Realmonte e a Siculiana con 1,50 euro al chilogrammo. Ad Agrigento il prezzo di vendita si assesta a 2,40 euro come da tabella allegata. Si ricorda a titolo indicativi che con un chilogrammo di farina si può produrre circa un chilo e 150 grammi di pane.

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