“La spiaggia di Eraclea Minoa è destinata a scomparire”

spiaggia scomparsaIn seguito alle mareggiate dell’anno scorso ad Eraclea Minoa, per spiegare il fenomeno dell’erosione costiera intervenne su CattolicaEracleaOnline.it il geologo Lino Zambito. Ecco il suo intervento che oggi torna d’attualità. 

La dinamica costiera non è semplice da spiegare né tantomeno da gestire. Eraclea Minoa si divide, così come oggi la conosciamo, in due zone: una di falesia (parete rocciosa, zona dal camping verso la punta di Capo Bianco) e l'altra di litorale (quella preceduta dalla pineta). Quella che si riduce costantemente è la zona di litorale. La zona litorale è composta da più fasce (zone di retro-duna, duna e spiaggia); l'elemento fondamentale è la duna che è l'unico elemento naturale di apporto di sabbia alla spiaggia. Ho sentito molto spesso dire alla gente: "quest'anno non c'è più spiaggia e la colpa è del mare che non porta più la sabbia". Falso. Il mare con il suo moto ondoso non apporta sabbia anzi la rimuove (solo in alcuni casi particolari riesce a creare dei depositi, come i cordoni sotterranei). Il moto ondoso non fa altro che modellare la linea di costa: oggi potrà essere spostata verso l'interno oppure verso l'esterno. Purtroppo a Minoa va solo verso l'interno.

La spiaggia si alimenta dalle dune: tanti ricorderanno che molti anni fa a Minoa c'erano le dune (quelle montagnette di sabbia che ci facevano tribolare prima di arrivare in spiaggia), pensate che in Canada sono protette (!) e vengono tutelate con delle passerelle. Le dune si alimentano con apporto di materiale che arriva dalla zona collinare o dalla zona montuosa retrostante. Ma se io elimino le dune o frappongo degli ostacoli fra la dune e la zona di retro-duna, ci metto per esempio un bel villaggio o costruisco un muro, avrò creato un cambiamento più o meno disastroso nell'ecosistema. La duna non essendo più alimentata sarà destinata a sparire, com'è successo, e la spiaggia a ridursi sempre di più. Se poi ci metto anche delle bellissime strutture costruite sulle dune sarà un capolavoro. Ogni qual volta l'uomo interviene sul territorio, il territorio restituisce una risposta che non è sempre quella che vorremmo; poichè se modifichiamo un equilibrio che la natura si è creata, questa dovrà adattarsi alle modificazioni che gli abbiamo imposto e nel caso di Minoa la linea di costa arretra! Ma la variazione dei flussi marini (come l'innalzamento) non innesca fenomeni erosivi così veloci, anche perchè Minoa si trova racchiusa tra due promontori e subisce poco l'influenza di correnti globali. Il fenomeno dell’erosione costiera ovviamente non riguarda solo le nostre spiagge ma si verifica un po’ in tutta Italia sia a causa di quella che si chiama in gergo antropizzazione (intervento umano) nelle fasce costiere, sia per altri complicati fattori. Altrove sono intervenuti subito con la protezione della linea di costa tramite frangiflutti o cordoni sottomarini. L'unica soluzione che mi sembra plausibile per Minoa è un ripascimento della spiaggia (l’apporto artificiale di nuova sabbia) e conseguentemente la protezione costiera con dei frangiflutti. In questo modo avremo salvaguardato tante cose: i nostri ricordi, un patrimonio naturalistico senza eguali, un villaggio nato come il figlio di "un'amore extraconiugale" ma che va comunque tutelato perchè è nostro figlio. E forse forse riusciremo a far decollare un poco di turismo.