Progetto anti erosione. “Bloccato per problemi amministrativi”

eraclea minoa 2007“Illustrare il progetto sull’erosione costiera ad Eraclea Minoa sarebbe come dover scegliere il colore delle sedie che dovremmo mettere nella scuola che non sappiamo ancora se sarà realizzata”, questo il ragionamento dell’ingegner Attilio Santini, che nel 1993 ha redatto il progetto anti erosione per Eraclea Minoa, all’incontro dei giorni scorsi promosso dall’associazione vicina al centro destra “Cattolica Eraclea Online”. A dire il vero l’ingegner Santini voleva “sgattaiolare”, non era del tutto deciso a partecipare all’incontro, “ma visto che ormai è spuntato sui giornali… mi tocca partecipare”, ha detto.

Dunque più che parlare del progetto (le cui caratteristiche qui sono già state rese note) sembrano utili, per fare chiarezza sulla reale situazione del progetto in questi giorni di disinformazione, alcune notizie di carattere amministrativo e procedurale. “In fatto amministrativo. Nel 2001 sono stato incaricato da una amministrazione della provincia di Agrigento di fare un progetto simile a quello di Eraclea – dice l’ingegner Santini – il progetto è stato redatto, approvato, finanziato e realizzato. Nel 2003, da un'altra amministrazione agrigentina, sono stato incaricato di redigere un progetto esattamente uguale a quello di Eraclea Minoa: anche in questo caso il progetto è stato redatto, approvato e finanziato, ad ottobre 2007 è stata espletata la gara d’appalto, presto si iniziano i lavori. Sono stato incaricato dal comune di Cattolica nell’anno 1993 – dice rammaricato l’ingegner Santini – ma ancora il progetto non è arrivato alla sua approvazione. Allora qualche cosa che… non va bene, dal punto di vista amministrativo, c’è sicuramente. Cercheremo, o cercherete voi (dice rivolgendosi agli amministratori) quali sono le cause, ma mi premeva doverlo dire. Il progetto ancora è fermo all’assessorato regionale territorio e ambiente, perchè doveva essere corredato di alcune analisi, benissimo: alcune le ho fatte fare io a mie spese, altre…”.