Rifiuti nocivi alla salute? Il prefetto: “Il territorio va monitorato”

incontro amministratori prefettoControlli sono stati richiesti all'Asl e agli esperti dell'Arpa. La polizia della Provincia effettuerà sopralluoghi. La Polstrada pattuglierà il percorso dei camion.
La tecnologia e maggiori controlli sul territorio ci difenderanno dai miasmi delle minacciose discariche che sorgono a pochi chilometri dalla Valle dei Templi. Al briefing tecnico convocato ieri dal prefetto Umberto Postiglione al quale hanno preso parte tutti soggetti interessati al problema del conferimento dei rifiuti nelle discariche di Siculiana e Aragona (dove sono arrivati i camion pieni dei rifiuti della Campania) il tema principale è stato quello della salute dei cittadini che abitano presso i siti dove si raccoglie l'immondizia, come richiesto anche dal comitato dei cittadini di Montallegro presente all'incontro. Attorno alle discariche di Siculiana e Aragona verrà istallata una rete di rilevamento degli inquinanti atmosferici. Molti i provvedimenti che verranno adottati a garanzia della salute pubblica.

Le migliori attrezzature e strumentazioni, (composte da alcune postazioni fisse con sensori collegati ad una rete computerizzata), comunicheranno in tempo reale se l'aria che respirano gli abitanti che vivono a ridosso delle discariche è inquinata da veleni oppure è salutare. Dove gli occhi della tecnologia non arrivano, provvederanno gli uomini della polizia provinciale con compiti di tutela ambientale, i quali intensificheranno i controlli sui camion che scaricano i rifiuti a Siculiana e che secondo alcune segnalazioni lascerebbero liquami maleodoranti in giro per il paese e vigileranno perché nel territorio non fioriscano discariche abusive.

Gli uomini della Polstrada invece sorveglieranno i numerosi mezzi condotti da camionisti non tutti abbastanza diligenti nell'osservanza del codice stradale. Per avere inoltre un quadro più preciso delle emergenze su cui intervenire verrà attivata l'Arpa, l'agenzia regionale prevenzione ed ambiente, per avere una fotografia dettaglia della situazione ambientale della provincia agrigentina scandagliata nei suoi molteplici aspetti per conoscere lo stato delle falde acquifere, acqua, dell'aria, degli incendi boschivi, che permette di definire politiche di programmazione regionale in un'ottica di sostenibilità ambientale e di salute pubblica. Nel corso dell'incontro infine il prefetto Postiglione ha annunciato che chiederà al Presidente del Consiglio Romano Prodi, un congruo aiuto finanziario da parte del Governo nazionale per la provincia di Agrigento per finanziare i progetti più idonei per la salvaguardia e lo sviluppo ambientale, la salute pubblica, lo sviluppo del turismo, come corrispettivo all'utilizzo delle discariche di Siculiana e di Aragona in cui sono stati accolti 1500 tonnellate di rifiuti provenienti dal napoletano.

 

 Giornale di Sicilia