Scritte “W la mafia”, condanna della consulta giovanile

scritte w la mafiaLa Consulta giovanile del comune di Sciacca condanna il grave episodio delle scritte che inneggiano alla mafia nelle scuole della città. “Assistere a questi atti intimidatori e di estrema bassezza culturale – dicono i giovani della Consulta – impone un atteggiamento più duro e convinto. Vedere scritto nelle mura di una scuola le parole “Viva la mafia”, non può lasciare indiffèrente nessuno ma soprattutto i giovani. Oggi, più che mai – aggiungono – si continua ad avvertire quella sensazione che la lotta alla mafia rischia di risolversi solo in belle commemorazioni contro un avversario che sembra immortale e che dopo semplici naturali scompigli riesce a riallacciare rapporti e relazione con il potere".

"La speranza di una totale soppressione della mafia è stata spesso segnata dal sangue delle promesse e dei sospetti. Oggi – continuano i componenti della Consulta – nulla riesce a scuotere le coscienze assopite dalla passiva accettazione delle regole antidemocratiche, a smobilitare questa indifferenza che sembra faccia parte dell’indole del siciliano, ma la cultura quotidiana, soprattutto da parte dei giovani, deve essere precisa e convincente. Dobbiamo aprire questa bocca cucita dall’amarezza, dall’impotenza, dallo scherno di chi non ci comprende. Il futuro non è roseo, ma sarebbe terribile lasciarci sopraffare dallo sconforto; anzi, come diceva il giudice Falcone, non vi sono problemi da risolvere, ma sfide da vincere”.