Rifiuti. Vertice in Prefettura sulla discarica di Siculiana… e le altre

  incontro in prefettura

Niente processo sommario alla discarica di Siculiana, massima attenzione alla salubrità dell'ambiente in cui si vive a Montallegro, Siculiana, Cattolica Eraclea e Realmonte, stupore per la situazione della discarica di Campobello di Licata. Questo e molto altro è quanto emerso ieri dalle tre ore di riunione svoltasi in Prefettura su input del prefetto Umberto Postiglione. Una sorta di prosecuzione approfondita di quanto discusso lunedì scorso a poche ore dalla cessazione dell'emergenza rifiuti provenienti dalla Campania e destinati alla discarica di Siculiana e al centro di trattamento della ditta Catanzaro a Favara.

 
Il «parterre» ieri era molto più ricco, visto che accanto ai «soliti» sindaci dei comuni coinvolti dalla vicenda, e ai rappresentanti del comitato civico montallegrese c'erano l'avvocato ed ex parlamentare della Commissione nazionale Antimafia Giuseppe Scozzari, legale rappresentante del gruppo Catanzaro, i rappresentanti dell'Ausl 1 Spoto e Amodeo, mentre per l'Arpa c'era il dottor Tito Montana Lampo. C'era anche il vice presidente della Provincia Santino Lo Presti costretto ad andare via quasi subito per altri impegni istituzionali.
Prima di andarsene ha però lanciato la proposta di un tavolo tecnico permanente sulla faccenda rifiuti e ambiente. Il catalizzatore della riunione e non certo perché era il padrone di casa è stato il prefetto Postiglione. Dapprima ha sgomberato il campo dal sospetto che sia in corso un processo alla discarica gestita da Catanzaro. «Siamo qui per chiarire ogni aspetto della situazione non certo per colpevolizzare chi non ha elementi tali da vedersi contestare».

il nuovo prefetto umberto postiglioneIl prefetto ha confermato che il sito ricade interamente nel territorio di Siculiana, ma che al contempo è indispensabile fare accertamenti su altre situazioni. «Le verifiche si devono fare dove sta la gente» ha detto il prefetto, dando la parola agli esperti.
Il primo a parlare è stato Montana Lampo per l'Arma il quale ha sottolineato come «le analisi sul percolato insistente nella discarica hanno dato esiti negativi, quindi sono in regola. Effettuiamo controlli mensili che sono sempre stati regolari». A prendere poi la parola è
stato il dottore Spoto dell'Ausl il quale ha evidenziato la disponibilità dell'azienda a fare il punto della situazione sulle cause dei decessi dei residenti nelle zone interessate alla facenda, al fine di accertare reali commistioni tra inquinamento e decessi. Anche Spoto ha evidenziato come in base ai dati in suo possesso la discarica siculianese è in ordine.
Il prefetto è rimasto molto «meravigliato» quando dall'Arpa ha appreso che la discarica di Campobello di Licata è allo stremo della capienza e che andrebbe di fatto chiusa per anomalie accertate e segnalate nei mesi scorsi. Postiglione ha immediatamente chiesto che sulla questione venga fornito della documentazione necessaria a valutare il ca
so.

vertice in prefettura sui rifiuti nella discarica di siculianaIl momento più «caldo» del vertice si è avuto quando a prendere la parola è stato l'avvocato Scozzari. Con carte alla mano, il legale della Catanzaro Costruzioni ha evidenziato come «sia necessario capire se in questa sede si punti l'attenzione solo sulla discarica e il suo comprensorio o se su tutta la provincia. In questo caso, ritengo che ci siano molte situazioni ben più peggiori della nostra. Nella stessa Montallegro c'è una discarica abusiva che il Comune non bonifica e che è fonte d'inquinamento mai azzerata».
Al legale ha risposto in tempo reale il sindaco del paese Manzone il quale, dopo avere evidenziato «problemi di ordine pubblico ancora esistenti», ha detto che «è in atto una pratica di passaggio di proprietà del terreno dal privato al comune che poi bonificherà». Scozzari ha poi aggiunto che «se gli stessi controlli ai quali è stata sottoposta la nostra discarica fossero stati effettuati in altri siti, certe cose andrebbero diversamente».
Il riferimento alla discarica campobellese era palese. La chiusura al prefetto: «Sono contento perché ci mettiamo al lavoro per analizzare la situazione, lo sono meno per quello che ho sentito su un'altra discarica»

Francesco Di Mare, LA SICILIA