Gravi disagi per le famiglie povere sfrattate dal Re P

comunicalo.itGravi disagi per alcune famiglie meno abbienti, sono state sfrattate da Sua Maestà P

Il segretario del Regno, eseguendo gli ordini di Sua Maestà P, ha mandato l'avviso di sfratto ad alcune famiglie che vivono in alcune strutture del comune. Gli alloggi, alcuni dei quali non sarebbero a norma, erano stati assegnati da tempo a persone a cui mancava un tetto. Ma Sua Maestà, rispettoso delle Leggi del Regno, ha preferito sfrattarli per togliersi ogni responsabilità. E’ stato consegnato stamani, ai malcapitati, l’avviso di lasciare l’abitazione entro 30 giorni con la richiesta di pagamento delle bollette della luce e dell’acqua. Naturalmente la decisione non fa altro che aumentare i disagi di quelle persone, alle quali non è stata prospettata una soluzione alternativa.

Sarà che ci sono le elezioni alle porte e magari far leva sui bisogni della gente potrebbe essere un espediente utile per raggranellare qualche voto in più tra i sudditi. Ritengo ingiusta la scelta del Re P, invito dunque Sua Maestà quantomeno a trovare una soluzione alternativa agli sfortunati: se si impegna un po’ ci riesce. Anche perché, dice sempre il Re, vuole fare “cose grandi per questo paese e lasciare il segno nella storia”. Naturalmente non sorprende la decisione: da questo Re ci si può aspettare di tutto, il peggio deve venire, siamo ancora all’inizio. In otto mesi prima ha “licenziato” due persone, adesso se la prende coi poveri, mentre continua a curare i suoi interessi particolaristici e clientelari e a raccontarci balle più o meno su tutto. Lo stanno osservando bene tutti il Re all’opera. Tutti lo guardano da quando ha fatto pulire le piazze del Regno, pare, per dare un segno di novità e cambiamento. Tutti lo osservano da quando ha messo a curare gli “affari tecnici” del Regno il figlio di un candidato nella sua lista, leader peraltro di una presunta terza lista che lo avrebbe voluto ostacolare, ma poi “tuttu bbonu e binidittu”; e anche il vicino parente di un piccolo Barone del Regno, che a volte si improvvisa il ventriloquo del Re per le “sparate” più grosse. La “consigliora” del Re, pagata lautamente (nonostante Sua Maestà ripeta che le casse del Regno languano) è stata invece scelta tra i Principi del casato. Tesserati al partito del Re tutti i volontari del servizio civile e gli assistenti assunti per la Scuola Autunno, realizzata, pare, grazie alla presentazione di dichiarazioni “false”. Come quel “falso in atto pubblico”, sottoscritto dal Re per la Sagra del Vino. Adesso il Re P se la prende anche coi poveri, mentre tutti lo stanno a guardare.