Mafia, nell’Agrigentino forse c’è un nuovo pentito. Investigatori sulle tracce di Gerlandino Messina

gerlandino messinaNessuna notizia ufficiale ma ci sono tanti boatos e segnali che messi insieme lasciano intendere che un nuovo pentito sta aiutando i magistrati della DDA di Palermo a far luce sulle vicende mafiose agrigentine e agevolare la cattura del latitante più feroce della provincia di Agrigento, quel Gerlandino Messina che, secondo i magistrati palermitani, gira per le terre della nostra zona armato di kalashnikov e di scorta altrettanto armata.

E’ una delle anticipazioni contenuta nel nuovo numero di Grandangolo, il giornale di Agrigento, diretto da Franco Castaldo, oggi in edicola, in cui si sviluppano temi legati alla mafia e alle ultime consultazioni elettorali.

Sul fronte di Cosa Nostra, Grandangolo segnala che forse c’è un nuovo collaboratore di giustizia.

Si tratterebbe si un pentito che si discosta dall’ultimo eccellente collaboratore, Giuseppe Sardino, ex consigliere comunale di Naro, vicinissimo a Giuseppe Falsone (capo di Cosa Nostra e latitante di Campobello di Licata) perché fedelissimo di Gerlandino Messina, il sanguinario vice rappresentante provinciale di Porto Empedecle.

Altro tema di grande attualità trattato nel numero odierno è l’inchiesta “Hiram” della magistratura antimafia che ha portato in galera otto persone. Si pubblica l’atto d’accusa dei PM palermitani nei confronti degli arrestati. Infine, si racconta il sistema delle tangenti e delle estorsioni a Racalmuto. A svelarne i meccanismi, il pentito Ignazio Gagliardo.

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