Frana Capo Bianco, migliorate le condizioni delle donne ferite. Aperta un’inchiesta della procura

transenne a capo bianco(*cagi* – *tc*) E' stata transennata la spiaggia sottostante il costone di Capo Bianco colpito, domenica scorsa, da una frana che ha causato il ferimento di due turiste; mentre sono in corso le indagini della Procura della Repubblica di Agrigento per accertare eventuali responsabilità legate all'incidente. Intanto sono migliorate le condizioni delle due donne rimaste ferite e ormai fuori pericolo.

E' stata operata ieri d'urgenza all'ospedale "Civico" di Palermo una delle malcapitate turiste. Per Vittoria Valenti, 41 anni, libera professionista palermitana, si è reso, infatti, necessario un intervento chirurgico alla mano sinistra colpita violentemente dalle schegge di alcuni massi staccatisi dal costone roccioso della nota località turistica. Adesso Vittoria Valenti, che ha riportato anche un trauma cranico, sarà sottoposta ad un secondo intervento di chirurgia plastica alla mano gravemente ferita e maciullata.

L'altra donna ferita, Laura Puleo, 42 anni, educatrice in un asilo nido di Palermo, è stata invece dimessa dall'ospedale "Fratelli Parlapiano" di Ribera dove i medici le hanno rimosso un ematoma dalla testa.

Le due donne rimaste ferite a causa del crollo mentre si stavano facendo i fanghi prelevando l'argilla da una della cavità del costone di marna bianca, erano insieme a una ragazza e a una bambina rimaste miracolosamente illese. I grossi massi staccatisi da Capo Bianco, per fortuna, non hanno colpito in pieno le quattro turiste, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben più gravi e l'incidente, senza dubbio, si sarebbe trasformato in tragedia.

capo biancoIntanto, gli uomini della Polizia municipale, coordinati dal comandante Pasquale Campisi, su ordinanza del sindaco di Cattolica Eraclea, Cosimo Piro, al fine di prevenire il grave pericolo per la pubblica incolumità hanno provveduto ieri mattina a transennare l'aerea ritenuta ad alto rischio provvedendo alla sistemazione  della relativa segnaletica. Sono stati inibiti il transito, la balneazione e la sosta nel tratto di spiaggia sottostante il costone di marna, compreso tra la fine dell'area boschiva e la punta estrema corrispondente con la grotta di Capo Bianco.

In realtà, ha fatto sapere la Capitaneria di porto di Porto Empedocle, nel tratto di litorale sottostante la costa, con apposita ordinanza, era già stato "vietato l'accesso, il transito e la sosta di persone e mezzi". La segnaletica che indicava il pericolo e i contenuti dell'ordinanza della Capitaneria, eseguita dall'Ufficio tecnico comunale cattolicese, sarebbe stata spazzata via dalle mareggiate che hanno eroso, soprattutto durante lo scorso mese di novembre, parte del litorale di Eraclea Minoa e in particolare il costone di Capo Bianco. Per accertare eventuali responsabilità od omissioni sono in corso indagini da parte dei carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Fabio Natale, con l'ausilio del Comando provinciale dell'Arma. Il "caso Capo Bianco" è adesso sul tavolo della procura della Repubblica di Agrigento.

Calogero Giuffrida – Totò Castelli

Da: Giornale di Sicilia

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