“Libera” chiede di gestire terreni e immobili confiscati alla mafia tra Cattolica e Ribera

terreni e casolare confiscati Alcuni rappresentanti dell’associazione antimafia “Libera” hanno incontrato ieri il sindaco di Ribera, Antonino Scaturro, per chiedere l’affidamento di beni confiscati alla mafia e assegnati al Comune crispino.

VIDEO – Beni confiscati, intervista al sindaco di Ribera e al prefetto di Agrigento


I rappresentanti dell’associazione guidata da don Luigi Ciotti, accompagnati da un agronomo, hanno illustrato la propria proposta al primo cittadino riberese. 

L’intenzione di “Libera” è quella di gestire direttamente o indirettamente, tramite cooperative e associazioni della zona, terreni e immobili confiscati alla mafia sia in contrada Maenza che ai piedi di Monte Sara, tra Cattolica Eraclea e Ribera.

Beni confiscati I rappresentanti di “Libera” hanno già ieri fatto un primo sopralluogo che è servito anche a valutare la possibilità di poter accedere a finanziamenti europei. Il Comune di Ribera, dopo l’avvenuta assegnazione da parte dell’Agenzia del demanio, ha un anno d tempo per decidere se gestirli direttamente o assegnarli in concessione gratuita ad associazioni, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero per tossicodipendenti. Il sindaco Scaturro aveva già annunciato che è sua intenzione affidare i beni che a questo punto, molto probabilmente, saranno gestiti da “Libera”, l’associazione grazie alla quale è stata istituita la legge che prevede il riutilizzo a fini sociali o istituzionali dei beni confiscati alla mafia (109/96).

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