Eraclea Minoa, guardia medica chiusa di notte. Allarme Ferragosto, interventi di Arcuri e Miceli

guardia medica eraclea Rimane chiusa nelle ore notturne la guardia medica di Eraclea Minoa.

– POLEMICA E PROPOSTA DI AUGELLO (Pd): "No ai volontari, il Comune faccia la convenzione coi medici"

Per quest’anno, il servizio di soccorso turistico è garantito soltanto dalle ore 8 alle 20; il prossimo anno rischierebbe invece la chiusura definitiva, così come altre cinque guardie mediche della provincia: Agrigento, Calamonaci, Cammarata, Licata e Palma di Montechiaro.

La chiusura notturna della guardia medica turistica di Eraclea Minoa, prevista dal Piano di rientro redatto dal neo assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, è causata dalla mancanza di fondi per via dei “tagli” delle Asl. Lamentele, in questi giorni, arrivano da parte di turisti e abitanti della nota località turistica.

arcuri A sollecitare la risoluzione del problema il vice presidente dell’Unione dei Comuni di Cattolica, Montallegro, Siculiana e Realmonte, Giuseppe Arcuri, consigliere comunale cattolicese dell’Udc. “Non si possono lasciare le nostre località turistiche senza le guardie mediche – dice Arcuri – soprattutto nei mesi di luglio e agosto, quando ad Eraclea Minoa arrivano migliaia di turisti. Così viene a mancare un servizio di primaria importanza per turisti e abitanti, l’auspicio è che la decisione venga rivista”.

nino miceliA cercare di risolvere il problema il neo assessore alla Politiche sociali, Nino Miceli (Pdl). “Mi sono rivolto ai funzionari dell’Asl 1 di Agrigento – dice l’assessore – e sono stato informato che la chiusura notturna della guardia medica di Eraclea Minoa è prevista dal Piano della Direzione generale, e che è impossibile rivedere la decisione.

Ho insistito – prosegue Miceli – pregando di poter tamponare la situazione almeno per la notte del 14 agosto, quando c’è maggiore bisogno vista l’affluenza, ma dall’Asl hanno allargato le braccia sostenendo che non è possibile e che anzi, l’apertura diurna, viene garantita in via eccezionale vista la presenza di numerosi turisti. L’unica possibilità che ci è stata data – spiega Miceli – è quella di poter trovare dei medici volontari che possano rendersi disponibili, mi sto già adoperando a vedere se c’è qualche medico cattolicese di buona volontà per poter garantire il soccorso a visitatori e turisti almeno nella notte di Ferragosto”.

E’ allarme soccorsi per Ferragosto dunque, soprattutto perché ogni anno il bilancio della guardia medica turistica di Eraclea Minoa appare come un vero e proprio bollettino di guerra. L’anno scorso, per esempio, solo nella notte tra il 14 e il 15 agosto, mentre in spiaggia ancora si ballava intorno ai falò, il medico agrigentino Stefano Fragapane, di turno nella guardia medica, svolse circa 300 interventi di pronto soccorso, per curare ustioni causate dai falò in spiaggia e ferite da taglio nelle piante del piede causate da bottiglie di vetro abbandonate in spiaggia. Hanno avuto bisogno di cure, per lesioni e contusioni sul corpo, anche una decina di ragazzi coinvolti in alcune risse e che puntualmente si ripetono ad ogni stagione. Quest’anno è vero e proprio allarme, cresce la protesta, l’Asl non ci può fare più niente, l’unica soluzione prospettata è quella che il Comune si rivolga a medici volontari.

Da: Giornale di Sicilia

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