L’oleificio di Cattolica Eraclea è abusivo? Dopo le intercettazioni il Comune vuole fare chiarezza

oleificio Dopo la pubblicazione su Grandangolo delle intercettazioni relative all'acquisto dell'oleificio di Cattolica Eraclea da parte di un imprenditore di Ribera in odor di mafia, il Comune cattolicese si è attivato per verificare le condizioni di abusivismo edilizio della struttura emerse nell'inchiesta della DDA di Palermo denominata “Scacco matto”.


Sia il sindaco Cosimo Piro che il direttore generale del Comune, Alfonso Sabella, dopo le pubblicazioni giornalistiche, avrebbero chiesto al "capo dell'ufficio tecnico" di fare chiarezza sull'oleificio. Il dirigente del settore Lavori pubblici dell'Utc, arch. Nicola Buscemi, ha scritto così al collega dirigente del settore Urbanistica e Protezione civile, arch. Giuseppe Galluzzo, chiedendogli di adoperarsi per fare un sopralluogo congiunto in relazione allo stato dell'oleificio. Galluzzo ha risposto intanto che era impossibilitato ad operare poiché il relativo fascicolo era già stato acquisito dal settore Lavori pubblici. In ogni caso, si sarebbe poi proceduto ad effettuare un primo sopralluogo, che tuttavia non si è potuto svolgere poiché la struttura si trova, per altre questioni, sottoposta a sequestro dal Tribunale di Agrigento.

Da quanto emerge dalle pubblicazioni giornalistiche, citate nello scambio di lettere tra i tecnici del Comune, sull'oleificio gestito da una società-cooperativa presieduta da Giuseppe Spagnolo, la situazione dovrebbe essere più o meno chiara.

Quando Orlando chiama la moglie (08.08.2007: ore 20.16) e questi gli chiede come è finita con l'acquisto dell'oleificio, Orlando le risponde che avrebbero dovuto fare l’atto per l'indomani, ma non sarà possibile poiché la struttura risulta abusiva, dicendo: … abbiamo fatto chiacchiere e discussioni… lui dice che è a posto… il municipio di Cattolica mi dice che è abusiva… e non posso aprire… domani mattina ci dobbiamo vedere a Cattolica (con Spagnolo) che lui dice che è a posto…”. La donna chiede allora altre delucidazioni ed in particolare chiede come mai questi ha lavorato se la struttura era abusiva. Orlando le risponde: “…aveva una concessione edilizia provvisoria con la prescrizione che gli doveva fornire i documenti nel 1986… sono rimasti… hanno aperto e sono rimasti… ora domani… io gli ho detto… prepara i soldi e me li dai nuovamente…”. A questo punto Orlando dice alla moglie di preparargli quel contratto che avevano firmato, poiché glielo deve restituire previa restituzione dei soldi anticipati. Poi Orlando aggiunge:“… lui ha appuntamento con il sindaco… stamattina c’ero io con il sindaco di Cattolica… con Piro… Cosimo… con l’ingegnere capo e tutte cose… mi ha detto… dice… io la cosa te la sistemo… ma c’è da pagare la sanatoria con l’articolo 13…c’è da fare l’agibilità… c’è da richiedere tutte queste cose… chi le deve pagare tutte queste spese… qua vedi che ci sono da pagare circa 50 mila euro…gli ho detto se è impossibile… dice… digli che viene ad aprire lui… ora lui stasera aveva appuntamento con il sindaco… io ho appuntamento con il notaio per domani sera alle 16.30… infatti poi l’ufficio tecnico mi ha detto… vedi che ti metta la prescrizione che lui te lo da idoneo per l’attività e si assume tutta la responsabilità per la documentazione… e lui no dice… io gli detto mettiamoci questo… che se poi non lavoro… mi paghi i danni…no dice… che fai… io mica scrivo queste cose…”. 

 

 

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