Cattolica, a fuoco l’auto di un operaio rumeno. Potrebbe essere regolamento di conti

auto bruciataAuto distrutta da un incendio, la notte scorsa, a Cattolica Eraclea. Le fiamme hanno ridotto in cenere la Fiat Brava di proprietà di D. L., 35 anni, coniugato, posteggiata in via Cesare Battisti, nei pressi dell'abitazione in cui vive l'uomo insieme alla famiglia.

Il lavoratore rumeno domiciliato a Cattolica Eraclea, svegliato dal fuoco, ha subito lanciato l'allarme al 112. Il rogo è stato spento dagli uomini del servizio antincendio del Corpo forestale di Cattolica Eraclea. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione, coordinati dal comandante Fabio Natale, che hanno subito avviato le indagini.

Nel luogo dell'incendio non sarebbero state rinvenute tracce di liquido infiammabile. Ma appare più che probabile, agli inquirenti, che l'origine del rogo possa essere di natura dolosa. Non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella di un eventuale corto circuito. Ma la pista investigativa che sembra essere la più seguita porterebbe all'attentato incendiario.

Gli investigatori non escludono, infatti, l'ipotesi che degli incendiari possano avere agito per una probabile vendetta personale o per un regolamento di conti tra rumeni. Il proprietario della vettura incendiata, preoccupato per l'accaduto, ha dichiarato di non aver subito minacce e di non avere avuto alterchi con nessuno.

Si ricorda, intanto, che anche la notte di ferragosto andò in fiamme l'auto di un altro rumeno ad Eraclea Minoa. L'incendio avrebbe avuto origine da alcune sterpaglie date alle fiamme da ignoti, ma la prima autovettura ad essere distrutta dal fuoco fu quella del rumeno: un'Alfa 156 che poi a sua volta avrebbe causato l'incendio di altre due autovetture.