Bivona, l’imprenditore Cutrò soddisfatto per la solidarietà del sindaco Panepinto

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/cutro%20al%20lavoro.jpgIgnazio Cutrò, che aveva già informato degli eventi intimidatori subiti il sindaco della propria città nel corso di un incontro occasionale alla vigilia della competizione elettorale per l’elezione dell’assemblea regionale, esprime la sua piena soddisfazione per le parole di solidarietà e sostegno manifestate in dal sindaco del Comune di Bivona”.

Lo scrive in una nota l'avvocatessa Katia La Barbera, il legale che assiste Cutrò per le vicende legate alle intimidazioni mafiose che l'imprenditore ha subito nel corso di anni di attività imprenditoriale in un settore fortemente condizionato come quello del movimento terra e dell'edilizia.

Prosegue la nota: “In conseguenza delle denunce contro ignoti sporte in occasione degli eventi intimidatori subiti il signor Cutrò ha incontrato grossissime difficoltà non solo di natura economica. In particolare ha avvertito un forte senso di solitudine e di disagio allorquando le indagini sono sfociate negli arresti di persone conosciute con le quali si è anche condivisa un’esperienza di vita.

La scelta di stare dalla parte dello Stato e della legge è stata effettuata a prescindere, senza considerare gli sviluppi delle indagini, e irreversibilmente allorquando registrati i primi atti intimidatori non ha avuto esitazione alcuna a denunciare i fatti senza piegarsi alle intimidazioni mafiose.

Oggi prende atto della disponibilità a mantenere un proficuo rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale in favore della quale sono stati eseguiti a regola d’arte i lavori commissionati. Va comunque precisato che oltre ai pochi lavori effettuati in forza di trattativa privata, la gran parte delle opere eseguite sono frutto di aggiudicazioni ai pubblici incanti.

Dispiace tuttavia dovere constatare che a fronte della manifestata solidarietà l’amministrazione comunale chiami l’imprenditore Ignazio Cutrò, in modo del tutto irrituale, a rispondere di presunti inadempimenti e violazioni contrattuali.

Fin da ora il sottoscritto si dichiara disponibile, qualora richiesto nelle opportune sedi, a fornire tutti i chiarimenti e le delucidazioni tecniche ed operative, precisando che, ove accertate le responsabilità in capo all’impresa del signor Cutrò, saranno assunte tutte le iniziative utili o che si dovessero rendere necessarie.

La lotta alla mafia è sicuramente una cosa seria e lo dice chi su di sé e sulla propria famiglia avverte il peso del timore, della intimidazione e, in alcune circostanze, anche della paura.

Ignazio Cutrò non è un collaboratore di giustizia perché non ha nulla di cui pentirsi ma è un cittadino onesto che ha chiesto aiuto allo Stato e lo ha trovato nella magistratura, nelle forze di polizia, nel Prefetto di Agrigento.

Auspica che tutti coloro che hanno subito vessazioni, intimidazioni e minacce di stampo mafioso trovino il coraggio e la forza per rompere le catene della omertà”.

 

http://www.ignaziocutro.com/ic01/wp-content/uploads/2008/09/bannerignaziocutro.jpg