Agrigento, 57 persone denunciate per falso in atto pubblico dalla Guardia di finanza

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e2/Guardia.di.finanza.car.arp.jpgI reparti territoriali del Comando Provinciale di Agrigento, nell’ambito dei controlli effettuati nei confronti di soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate, ha denunciato 57 persone per falso in atto pubblico.

 

Si intendono per prestazioni sociali agevolate tutti i benefici ed i servizi sociali o assistenziali che non sono destinati alla generalità dei cittadini o che sono comunque collegati a determinate situazioni economiche del fruitore.

Fra tali prestazioni rientrano, ad esempio, gli assegni ai nuclei familiari, le somme erogate per il diritto allo studio universitario o per i servizi di pubblica utilità, le agevolazioni tariffarie per l’iscrizione agli asili di infanzia, ecc..

L’erogazione delle prestazioni sociali agevolate è subordinata alla sussistenza di peculiari condizioni economiche in capo al soggetto che ne faccia richiesta. In particolare, gli strumenti identificati dalla normativa vigente per valutare il diritto a tali benefici sono due: l’indicatore della situazione economica (I.S.E.) e l’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.).

Tali indicatori permettono di valutare in maniera sintetica le condizioni economiche delle famiglie, così come risultanti da idonea dichiarazione sostitutiva allo scopo prodotta dal richiedente.

I controlli in materia, ben 101, effettuati dalle fiamme gialle in virtù delle competenze attribuite alla Guardia di Finanza quale Corpo di Polizia con competenza specialistica in materia economico-finanziaria, hanno riguardato la posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate.

In particolare, gli accertamenti esperiti mediante l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo ed approfonditi riscontri documentali, hanno consentito ai finanzieri del Comando Provinciale di Agrigento di rilevare che 57 richiedenti, secondo una prassi che potrebbe essere definita consolidata, avevano omesso di indicare, nelle dichiarazioni sostitutive presentate al fine di conseguire i sussidi, una parte dei redditi dagli stessi percepiti, rendendosi così responsabili del reato di falso in atto pubblico.

L’attività di controllo delle fiamme gialle del Comando Provinciale di Agrigento, avente non soltanto una finalità repressiva, ma che risponde, altresì, ad una politica perequativa e di dissuasione di tali fenomenologie illecite che, nel comparto in rassegna, potrebbero trovare facile proliferazione, proseguirà senza soluzione di continuità.

 

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