Confindustria denuncia: “Nell’Agrigentino amministratori e funzionari spesso contro lo sviluppo”

http://www.narcomafie.it/articoli_2007/immagini/art3_12_2007.jpgIl presidente di  Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro, intervenendo sul caso più volte segnalato a diverse Istituzioni dalla Seap dei F.lli Vella, denuncia: "Nell'Agrigentino amministratori e funzionari in troppi casi contro lo sviluppo"

 

“Non è possibile – ha detto Catanzaro – che il Comune di Lampedusa (come diversi altri) riceve un servizio che non contesta e solo al momento del pagamento (magari dopo anni dalla prestazione e religioso sopportare dell’imprenditore) decide impunemente di non pagare e ciò può farlo perché “appartiene” allo Stato. 

Mi auguro – ha puntualizzato Catanzaro – che non esista alcuna connessione tra gli omessi milionari pagamenti in danno alla Seap e la denuncia dalla stessa presentata. Chi denuncia, assume le responsabilità che ne derivano, compie un atto di civiltà che non può comportare “conseguenze”  o peggio ancora danni e ritorsioni .

Non è nostra abitudine emettere giudizi in capo a nessuno perché a ciò provvede il Giudice con la garanzia ed i diritti delle parti. Conserviamo un interesse anche per i lavoratori che con noi producono benessere sociale per tutta la Collettività: proprio per questo denunciamo che i rappresentanti dello Stato non possono permettersi il lusso di contrarre spese ,  non pagare e fare fallire le imprese. Questo è un delitto contro il nostro presente ed il nostro futuro ed è la “risposta” della malapolitica rispetto a chi denuncia .

Auspichiamo – prosegue il presidente degli imprenditori agrigentini – che l’apprezzato Assessore alla Famiglia del Governo Lombardo On. Scoma  valuti di disporre le  ispezioni del caso affinché , ove accertate irregolarità, si provveda a non ritenere più responsabili della cosa pubblica ,ovvero pagati con i versamenti di Lavoratori e Imprese, i pubblici dipendenti  interessati. Questo è il tratto nuovo e innovativo che occorre anche per responsabilizzare le imprese che intrattengono rapporti con la P.A.:  questo è  possibile farlo da subito basta la determinazione dei tanti apprezzati Cittadini impegnati in Politica .

Se l’imprenditore sbaglia o peggio si rende autore di imbrogli deve essere perseguito e il mercato in generale lo estromette.  Al contrario l’errore o gli imbrogli degli amministratori o dirigenti è affidato all’azione responsabile delle Politica che può e deve intervenire prima del Giudice. Catanzaro ha chiesto di riflettere agli amministratori degli enti locali chiedendosi come mai nessuno rimuove i diversi dirigenti responsabili della gestione che fanno spese in palese violazione delle regole. Speriamo che i noti ritardi del sistema Giustizia non vengano “utilizzati” anche da parte di quei pochi pubblici amministratori o funzionari che proprio per questo operano come meglio credono “ tanto nessuno controlla  e quindi nel tempo non rispondo di nulla ” .

In troppi casi registriamo una mirata azione contro chi produce anche per la Collettività . Lo Stato dalle nostre parti, in alcuni  casi,  è affidato a pochi irresponsabili che sono chiaramente contro lo sviluppo e con le loro condotte generano  altra miseria e depressione economica. I sessanta lavoratori della Seap (creata  con sudori , sacrifici e rischi) sono chiamati a prendere atto che il loro destino è “affidato” alla condotta di chi , in nome dello Stato ,  può anche permettersi di pagare chi vuole e quando vuole .

Simili condotte – conclude Catanzaro – danneggiano l’economia locale e sono un danno anche per l’apprezzata opera dei tanti  Amministratori e Funzionari che operano quotidianamente per la crescita e lo sviluppo della nostra provincia. Profitto della circostanza per invitare gli imprenditori a denunciare senza esitazione alcuna soprusi e abusi di quei pochi appartenenti alla P.A.: gli imprenditori ha puntualizzato Catanzaro devono sapere che il nostro futuro non è condizionabile da chi intende continuare a generare miseria”.
 
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