AGRICOLTURA. Partono anche nell’Agrigentino i mercati contadini per combattere il caro-prezzi

mercatiArrivano anche in provincia di Agrigento i mercati contadini. In Sicilia complessivamente ne partiranno 42, è già pronta la graduatoria relativa al bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione dell’11 aprile scorso. L’assessorato regionale all’Agricoltura ha stanziato 1 milione di euro che serviranno per l’allestimento degli stand mobili e delle attrezzature connesse.

La creazione dei cosiddetti "farmer’s market” nasce dall’idea di promuovere la “filiera corta”, in risposta al caro prezzi. A beneficiare dei contributi saranno i Comuni, le Unioni e le associazioni che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse superando le selezioni effettuate dall’assessorato.

Ecco i centri interessati nell’Agrigentino. Unione di Bovo Marina, Eraclea Minoa, Torre Salsa, Scala dei turchi, (con sede a Siciliana), Ribera (insieme a Calamonaci, Villafranca Sicula, Lucca Sicula e Burgio, in provincia di Agrigento); Unione “Feudo D’Alì” (Raffadali, Sant’Elisabetta, Ioppolo Giancaxio, Sant’Angelo Muxaro); Montevago-Terre Sicane (Montevago, Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita del Belice); Palma di Montechiaro; Agrigento, Sciacca e Bivona. In ogni mercato, oltre alla presenza di un rappresentante dell’assessorato, è prevista anche una sorta di animazione, con degustazioni e punti di informazione per dare notizie utili ai consumatori.

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/ass%20agricoltura%20la%20via.jpgTra i criteri che hanno influito nella graduatoria, il maggior peso è stato dato al cofinanziamento da parte delle amministrazioni locali; alla collocazione del mercato vicino a un bene monumentale o archeologico; alla disponibilità di parcheggi nella zona; all’eventuale partnariato con associazioni di categoria, Gal (Gruppi di azione locale), Slow Food.

“Da un lato – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – garantiamo un margine di guadagno maggiore per i produttori e, dall’altro, la genuinità di frutta e verdura per i consumatori. In questo modo eliminiamo tutti i passaggi intermedi: l’agricoltore vende direttamente i propri prodotti al consumatore, con la possibilità di abbattere i prezzi di almeno il 30%. Siamo consapevoli che non si risolve il problema, ma è sicuramente un passo verso la soluzione”.

Si tratta di un bando pilota previsto nel Programma di sviluppo rurale 2007/2013. L'obiettivo è quello di ripetere l’esperienza positiva di altri Paesi come Francia e Gran Bretagna, dove il fenomeno è in rapida espansione. Soprattutto negli Stati Uniti c’è stato un vero e proprio boom, con un aumento, negli ultimi dieci anni, del 53 per cento dei farmer’s market, che ormai sono oltre 4mila, 500 dei quali nella sola California. A garantire sulla qualità e sulla sicurezza alimentare, ma anche sui prezzi e sul fatto che a vendere saranno esclusivamente gli agricoltori, sarà l’assessorato.

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