ANTIMAFIA. Ribera, il sindaco: “Diversi giovani interessati alla gestione degli immobili confiscati”

http://photos-h.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v556/217/40/1290799005/n1290799005_30199783_3242.jpgNon si ferma l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia nell’Agrigentino per il riutilizzo a fini sociali. Sono stati consegnati stamattina al sindaco di Ribera, Antonino Scaturro, nella sede dell’Agenzia del Demanio di Palermo, altri immobili sottratti al presunto boss cattolicese Domenico Terrasi, condannato nel maxi processo Akragas.

 

http://photos-g.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v556/217/40/1290799005/n1290799005_30199782_2829.jpgSi tratta di un terreno edificabile in contrada Monte Sara, tra Ribera e Cattolica Eraclea, di circa 3000 metri quadrati e di un fabbricato rurale già sottoposto a sequestro dall’autorità giudiziaria per abusivismo edilizio. Già al Comune di Ribera è stato consegnato nei mesi scorsi, con una cerimonia a cui hanno partecipato tra gli altri il prefetto Umberto Postiglione, il magistrato antimafia Giuseppe Vella, il tenente di Ribera Alessandro Vergine e alcuni parlamentari della zona, un terreno agricolo di 20 mila metri quadrati di proprietà dello stesso Terrasi e sempre in zona Monte Sara. Mentre altri suoi beni, tra cui due appartamenti che dovrebbero essere utilizzati dalle suore e dal giudice di pace, sono già stati consegnati al Comune di Cattolica Eraclea.

http://photos-b.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v556/217/40/1290799005/n1290799005_30199785_4044.jpg“Abbiamo finalmente completato l'iter di consegna dei beni confiscati – ha detto il sindaco Nino Scaturro – adesso cercheremo di renderli fruibili alla cittadinanza, cedendoli alle cooperative. Oltre all’associazione Libera guidata da don Luigi Ciotti, diversi sono i giovani interessati alla gestione degli immobili a fini sociali”.  

Intanto, per il Comune crispino, potrebbe arrivare, ma non si conoscono i tempi, anche la consegna di un immobile espropriato al vecchio boss riberese Giuseppe Capizzi, arrestato nell’ambito dell’operazione Welcome Back, ritenuto dagli inquirenti il vice del supercapo latitante Giuseppe Falsone.
 
http://photos-a.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v556/217/40/1290799005/n1290799005_30199784_3575.jpgAl numero due di Cosa nostra agrigentina lo Stato ha confiscato un fabbricato in contrada San Pietro Giardinello, di 1000 metri quadrati e del valore di 178 mila euro che il Comune di Ribera, con richiesta ormai datata, ha comunicato che intenderebbe utilizzare come sede del distaccamento dei vigili del fuoco. Per questo immobile, l’Agenzia del Demanio sta lavorando per rimuoverne le criticità: sul bene grava infatti un’ipoteca giudiziale a favore di una banca per la quale è stata promossa una procedura esecutiva per il recupero del credito maturato.
 
Intanto, in questi giorni al Senato, proprio per superare questo tipo di ostacoli, è in discussione una proposta del governo, contenuta nel ddl sulla sicurezza presentato dai ministri Alfano e Maroni, che prevede la messa in vendita all’asta dei beni confiscati alla mafia e l’istituzione di un’agenzia per la loro gestione.