AGRICOLTURA IN CRISI. Alcuni sindaci agrigentini chiedono di dichiarare lo stato di calamità

http://www.agroalimentarenews.com/data/agroalimentare/bio.jpgAmministratori dei comuni di Lucca Sicula, Cattolica Eraclea, Burgio, Montallegro e Villafranca Sicula, si sono riuniti, ieri, a Ribera, per analizzare la preoccupante situazione di crisi che attanaglia il settore agricolo.

 

Una crisi dovuta all’aumento dei costi di produzione determinanti dal prezzo dei concimi, dei carburanti e dal lievitare degli oneri previdenziali. Crisi caratterizzata anche dal crollo dei consumi agroalimentari, con il conseguente calo dei prezzi dei principali prodotti agricoli quali l’olio.

Situazione resa drammatica, infine, anche dalle diverse calamità che dallo scorso aprile hanno colpito, i territori del distretto agrumario riberese, come la gelata della primavera e la persistente siccità che si è registrata sino a tutto il mese di novembre.

Persistente siccità che ha determinato il completo esaurimento delle scorte disponibile nelle dighe con il risultato che, oggi, gli invasi sono completamente vuoti, essendo le poche acque presenti nelle dighe indispensabili per la sopravvivenza e, quindi, non disponibili.

Per cercare di affrontare questa situazione di crisi, nella riunione di ieri, si è deciso di programmare un incontro con i dirigenti del consorzio di bonifica 3 di Agrigento per procedere all’immediata accensione dei sollevamenti dal fiume Verdura al fine di immagazzinare quanta più acqua possibile nella diga Castello, nel lago Gorgo, nella diga Raia di Prizzi e negli invasi dei singoli produttori.

Si è anche deciso che si andrà alla convocazione dei consigli comunali per dichiarare lo stato di crisi del settore agrumicolo, olivicolo e zootecnico e chiedere, così, la proroga delle riduzioni degli oneri previdenziali in agricoltura per la Sicilia.

Da. www.agrigentoflash.it