Guardia di Finanza di Agrigento, il bilancio del 2008: “Un anno di intenso lavoro per la legalità”

http://www5.calshop.biz/notizie/wp-content/uploads/2006/08/guardia_di_finanza.jpgNell’anno 2008 la Guardia di Finanza di Agrigento ha svolto molteplici attività nei settori squisitamente istituzionali, con particolare riguardo alla tutela della finanza pubblica (bilancio dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali) e a tutela dell’economia (nei settori del mercato dei capitali e dei servizi).


L’attività preminente svolta è chiaramente quella proiettata nel settore tributario in base alla consueta programmazione annuale sulla scorta di specifiche strategie operative emanate dal Governo Centrale.

In tale ambito, nel corso dell’anno 2008 sono stati svolti complessivamente  594 interventi, tra verifiche e controlli fiscali, che hanno consentito di segnalare una base imponibile di oltre 218 milioni di euro ai fini delle Imposte dirette (Irpef ed Ires), nonché  25 milioni di euro di I.V.A. e più di 5 milioni di euro di IRAP ed altre imposte indirette. Detti obiettivi sono stati raggiunti anche attraverso la lotta alla cosiddetta “economia sommersa”, che ha consentito di individuare 79 evasori, di cui 59 completamente sconosciuti al fisco, nonchè la  scoperta di 169 lavoratori in nero o irregolarmente assunti.

il colonnello raffoSono state denunciate nr. 31 persone per reati fiscali (D.Lgs. 74/2000) tra amministratori di società e titolari di ditte individuali. L’attività del Corpo si è parallelamente estesa anche al di là della semplice tutela degli interessi erariali dello Stato, orientando l’attività operativa anche a tutela dei cittadini per fronteggiare i fenomeni più macroscopici di criminalità comune ed organizzata.

A tal proposito, sono stati eseguiti appositi controlli in materia di legislazione antimafia di cui alla legge 646/1982, compresi gli appalti pubblici, dai quali sono scaturiti e già conclusi 18 accertamenti patrimoniali nei confronti di altrettanti soggetti malavitosi e rispettivi nuclei familiari, nella prospettiva di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali e loro prestanomi presenti nella Provincia, nonché seguire le variazioni patrimoniali nei confronti dei soggetti interessati. Tale attività, in estrema sintesi, è volta:

– all’individuazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare dei soggetti indagati per mafia, ma soprattutto, alla identificazione dei prestanomi ed all’esame delle posizioni fiscali nei confronti delle imprese riconducibili a tali soggetti;

– all’esecuzione di indagini dirette ed indirette per la ricerca dei latitanti, per l’individuazione di responsabili in materia di usura, riciclaggio, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione ed altri gravi reati;

– alle cognizioni delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico produttivo, negli appalti sia pubblici che privati, forniture, movimento terra, noli a caldo o a freddo ed attività similari;.

Il Nucleo di Polizia Tributaria alla sede, oltre ai compiti previsti, per ultimo, dal D.Lgs. 19/03/2001 n. 68 in materia economica e finanziaria,  incorpora anche compiti specialistici in materia di lotta alla criminalità organizzata, mediante l’utilizzo di una serie di strumenti investigativi previsti da numerosi provvedimenti normativi. Nel sotto-comparto della lotta al riciclaggio, sono stati eseguiti 36 interventi su operazioni sospette meritevoli di approfondimento, concernenti le limitazioni di pagamento di cui alla Legge 197/1991 che hanno portato alla verbalizzazione di 14 soggetti.

Relativamente alla criminalità comune, con riferimento alle violazioni di norme previste dal Codice Penale sono state denunziate oltre 1.400 persone, di cui 8 in stato di arresto per vari reati concernenti, truffa, falso nummario, furto, ricettazione, estorsione, possesso illegale di armi e munizioni, altre leggi di P.S. ecc. 

Il continuo controllo del territorio e le accurate indagini poste in essere hanno permesso di conseguire ottimi risultati nel settore della lotta alla criminalità organizzata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Sono state sequestrate complessivamente  circa 2 chilogrammi di sostanze stupefacenti nonché circa 2.400 piante e semi di canapa indiana e papaverum somniferum. Sono state denunciate 16 persone, di cui 5 in stato d’arresto, nonchè segnalati al Prefetto n. 49 assuntori.

gdfRilevante è stato l’impulso dato alle attività concernenti il controllo delle spese di bilancio. In tale contesto, quale Polizia Comunitaria a tutela delle uscite, i Reparti del Corpo hanno effettuato interventi in materia di aiuti all’agricoltura, fondi strutturali, incentivi alle attività produttive e ex Legge 488/92, tutelando sia le risorse a carico dell’Unione Europea che quelle gravanti, a titolo di cofinanziamento, sui bilanci dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, nel cui ambito sono state accertate somme indebitamente percepite per circa 970 mila euro e denunciate circa 16 persone.

Nel settore della spesa pubblica, sono stati effettuati dei  controlli nei confronti di soggetti che avvalendosi dell’autocertificazione avevano dichiarato di appartenere a determinate fasce di reddito al fine di ottenere esenzioni e/o agevolazioni. Complessivamente sono stati eseguiti oltre 115 interventi nei confronti si altrettanti soggetti con l’accertamento di frodi per 3,7 milioni di euro.

Diverse sono state le indagini condotte nel settore della Sanità ed istruzione scolastica, in esito alle quali sono state denunziate 85 persone per i reati di truffa ed estorsione.

Nel settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione, ricomprendendo in tale ambito anche gli appalti pubblici, sono state denunziate 66 persone di cui 2 in stato d’arresto,  per abuso d’ufficio,  peculato, appropriazione indebita,  turbata libertà degli incanti, ecc..

Sempre nel corso di indagini nei confronti di Enti ed organismi della Pubblica Amministrazione, sono stati accertati danni erariali per circa € 20.800.000,00 e le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria di Pubblici Amministratori.

Nel settore della tutela dell’ambiente i finanzieri si sono mossi alla ricerca di costruzioni e discariche abusive. Sono state sequestrate diverse discariche per complessivi 11.200 mq di aree demaniali e denunciate a piede libero 10 persone.

Un altro settore della polizia economica, di notevole interesse operativo, riguarda il contrasto alla contraffazione dei marchi, della pirateria informatica e della tutela dei diritti d’autore. Nel comparto, sono stati effettuati 40 interventi, sequestrati oltre 7.000 tra compact-disk e DVD per un valori di oltre 100 mila euro, 4 apparecchi audiovisivi, circa 4.000 capi e/o oggetti con marchi contraffatti e denunciate a piede libero nr. 40 persone, di cui 1  arrestata.

In tema di tutela del patrimonio artistico ed archeologico è stata denunziata una persona e sono stati sequestrati 188 pezzi di notevole interesse storico-archeologico. Nella lotta alle scommesse clandestine e nel contrasto al gioco d’azzardo, sono stati eseguiti numerosi interventi che hanno portato alla denunzia a piede libero di 7 responsabili ed al sequestro di 64 tra video-poker e video-games.

Nell’ambito dell’emergenza idrica, in attuazione del concorso del Corpo in armonia alle specifiche direttive impartite in sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza pubblica disposte da S.E. il Prefetto, la notte di ferragosto è stato sorpreso un contadino che attraverso un particolare sistema idraulico, prelevava furtivamente 80 litri di acqua al secondo dalla conduttura della dissalata di Gela. Il contadino è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento e sono stati sequestrati gli invasi che contenevano oltre 800.000 litri di acqua, nonché svariata attrezzatura utilizzata per l’illecito prelevamento.

Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina, anche con l’apporto delle unità aeronavali del Corpo, si è proceduto al fermo, per il successivo rimpatrio, di 8.745 cittadini stranieri, di cui 4 tratti in arresto per favoreggiamento all’immigrazione. Sono stati eseguiti 9 interventi finalizzati al controllo della regolarità dei trasferimenti di proprietà immobiliari, diversificati interventi per controllare il regolare pagamento del canone RAI, nonché 37 interventi per la regolare applicabilità degli studi di settore.

Nel settore delle accise sugli oli minerali sono stati eseguiti 21 interventi che hanno permesso di verbalizzare 15 soggetti, di cui 2 denunciati,  il sequestro di oltre 1,6 tonnellate di prodotti petroliferi e l’accertamento di tributi evasi per 294.710 €.

Anche nel settore della tutela della salute pubblica e sicurezza dei prodotti, sono stati effettuati diversi controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto di frodi ai danni dei consumatori, derivanti dalla contraffazione di prodotti alimentari e non. Nel corso dell’anno, sono stati sequestrati n. 10.400 confezioni di dentifrici, nonchè 13.318 confezioni di prodotti cosmetici e per la cura della persona, di provenienza extra-europea per etichettatura non conforme, ovvero priva del foglio illustrativo in lingua italiana, in mancanza dei quali è vietata l’immissione sul mercato italiano.

Le attività di servizio nei confronti dei commercianti al dettaglio si sono sviluppate mediante 4.338 controlli in materia di scontrino fiscale, ricevuta fiscale e 2.415 controlli su strada,  con una percentuale di mancate emissione rilevata, in materia di scontrino e ricevute fiscali, del 25%. In materia di Codice della Strada, sono stati elevati oltre 400 verbali, sequestrate nr. 5 autovetture e riscosse somme pari a circa 26 mila euro per violazioni al codice della strada.

Le pattuglie hanno sviluppato un’attenta ricognizione nei 43 comuni del territorio provinciale, specie sugli obiettivi sensibili, ritenuti a maggior rischio, mentre il servizio di Pubblica Utilità “117”, ha svolto una costante attività al servizio del cittadino, registrando tutte le segnalazioni pervenute e fornendo informazioni utili agli utenti sull’attività del Corpo.

Dall’inizio dell’anno sono state impiegate circa 1.340 pattuglie,  nr. 3.097 militari, per un totale di oltre 28.500 ore lavorative svolte, consentendo di svolgere una significativa e capillare azione preventiva ed intervenire successivamente nei comparti operativi ove più diffusa è l’illegalità. I risultati operativi conseguiti dalla Guardia di Finanza in tutta la provincia di Agrigento si ritengono lusinghieri e gratificanti per tutti i militari che vi hanno contribuito.