INTERVISTA. “Più donne e più sicurezza sul lavoro”, l’impegno di Lilly Mazza nella Cisl Agrigento

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/lilli%20mazza%20cisl%20coord%20donne.jpgE’ l’intraprendente insegnante di Cattolica Eraclea Lilly Mazza la responsabile del Coordinamento donne della Cisl provinciale di Agrigento. Se il sindacato guidato da Mimmo Catuara nel 2008 ha confermato il trend in aumento raggiungendo ben 22.786 lavoratori iscritti è un po’ anche merito suo. ComuniC@lo l’ha sentita e propone ai lettori un’intervista a “cuore aperto”…


Cosa l'ha spinta ad avvicinarsi al sindacato assumendo anche un prestigioso incarico?

Nel 1990 mi sono iscritta alla CISL-SCUOLA, una delle federazioni più consistenti della nostra Organizzazione Sindacale. Più tardi ho ricoperto il ruolo di RSU nella sede scolastica in cui svolgevo il mio servizio in qualità di insegnante, con lo scopo di portare avanti iniziative, proposte e naturalmente per difendere i diritti dei lavoratori appartenenti alla mia categoria. Ho partecipato a numerosi eventi e meeting, organizzati dalla CISL Provinciale rappresentata egregiamente dal Segretario Generale Mimmo Catuara: convegni e seminari che hanno sempre trattato tematiche importanti suscitando il mio interesse, soprattutto dal punto di vista sociale. Il mio coinvolgimento e la mia assidua partecipazione mi hanno portato gradualmente ad occuparmi, con grande soddisfazione, di problemi sociali come quello attuale delle pari opportunità, rivestendo il  ruolo di Coordinatrice Provinciale Donne CISL..

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/lilly%20mazza%20cisl%20donne%20agrigento.jpgE' la prima volta che sceglie di impegnarsi in prima linea nel sociale o ha già assunto altri incarichi?

E’ decisamente la prima volta che mi impegno in prima linea nel sociale e devo affermare che occuparsi  dei problemi che la società vive quotidianamente, apportando il mio modesto contributo, mi arricchisce moralmente e mi gratifica più di ogni altra cosa.

Le piacerebbe in futuro svolgere anche attività politica oltre che sindacale o è un'ipotesi che esclude del tutto?

Sinceramente, al momento è un’ipotesi che escludo totalmente, ma le esperienze di vita vissuta mi hanno insegnato che non si può mai dire o prevedere ciò che il futuro ci riserva. Sicuramente non considero il sindacato come un trampolino di lancio per inserirmi nel mondo complesso della politica, se la domanda può essere interpretata in questi termini, posso al contrario affermare con certezza che la “pratica dell'amministrazione” non è al centro dei miei attuali interessi totalmente orientati invece, verso le questioni sociali che necessitano di maggiore attenzione.

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/lilly%20mazza%20al%20pc.jpgCome si sente ad operare in un contesto a quasi totale dominanza maschile?

La nostra Organizzazione Sindacale, all’insegna dell’equilibrio di genere, prevede già da qualche tempo la presenza di numerose e competenti rappresentanti femminili all’interno delle varie federazioni di categoria e dei vari dipartimenti di cui si compone. Le donne della CISL  non vogliono favoritismi o vie preferenziali né tantomeno discriminazioni. Le colleghe, che rappresentano con grande capacità e orgoglio il nostro sindacato, si impegnano alla pari della componente maschile, collaborando con grande armonia per il raggiungimento di nobili propositi e fini comuni. Posso sostenere pertanto che opero in una situazione agevole, aldilà della presenza massiccia degli uomini, e che le donne della CISL sono numerose e adeguatamente preparate per il ruolo che ricoprono. 

In un suo intervento ha lamentato che pure nella nostra provincia "il potere, salvo rare eccezioni, rimane ancora stabilmente in mani maschili", cosa si auspica per il nuovo anno?

Il nuovo anno è un tempo relativamente breve, durante il quale bisogna adoperarsi  attivamente e continuare a seminare, sensibilizzando l’opinione pubblica, al fine di raccogliere i risultati desiderati. Sarebbe indubbiamente auspicabile riequilibrare, a tutti i livelli, la rappresentanza di donne e di uomini in tutti gli organi elettivi e in tutte le nomine, valorizzando le risorse e i talenti femminili presenti nel nostro territorio. La nostra Organizzazione va fiera di un efficiente “Centro Studi” che si occupa di registrare dati di ogni genere inerenti le problematiche sociali via via affrontate. Sarà richiesta una statistica in percentuale delle donne presenti ai vertici della politica e delle pubbliche amministrazioni agrigentine per evidenziare eventuali inosservanze e prevaricazioni della componente maschile in merito alla questione delle quote rosa.

http://www.risep-fiu.org/reports/workers.jpgA parte l'impegno per giungere a una pari opportunità tra uomo e donna in politica, quali sono le battaglie sindacali che intende portare avanti?

Oltre all’uguaglianza di genere, le battaglie sindacali che intendiamo portare avanti sono molteplici e tutte mirano alla difesa delle fasce più deboli, alla promozione di una cultura equa e di pace, in cui il pluralismo multiculturale diventa fonte di ricchezza e di confronto, in cui la famiglia sia il primo nucleo sociale da salvaguardare e i pensionati siano considerati parte integrante e attiva della società. Si agirà affinché i lavoratori di ogni categoria possano esercitare le proprie mansioni all’insegna della sicurezza nei luoghi di lavoro, ci impegneremo perché il settore dei servizi sia sempre più efficiente e più efficace nei confronti del cittadino. Una società dinamica e produttiva in cui vengano realmente garantiti e tutelati tutti i lavoratori e i cittadini.

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/mariella%20lo%20bello.jpgLa Cgil provinciale, l'organizzazione sindacale "concorrente" alla sua, con l'elezione di Mariella Lo Bello a segretario generale, sembra aver segnato una vera propria svolta nel sindacato agrigentino, come valuta questa scelta?

Stimo moltissimo l’attuale Segretario Generale della CGIL Mariella Lo Bello e credo che sia stata eletta per le sue capacità e per la sua esperienza piuttosto che per dare una svolta alle tradizioni del sindacato da lei rappresentato. In ogni caso, penso che  l’elezione di un segretario generale sia la risultante di una serie di dinamiche interne alla organizzazione di appartenenza, che nessuno di noi è in grado di valutare.