ACQUA. Messana (Pd): “Girgenti Acque inefficiente, forti dubbi sul processo di privatizzazione”

http://farm4.static.flickr.com/3132/3185817462_1625ded601.jpg?v=0 “La rivolta dei sindaci contro la privatizzazione della gestione dell’acqua e la contestazione sulla qualità e l’efficienza del servizio ripropongono con forza gli interrogativi che hanno accompagnato il processo di privatizzazione nella nostra provincia”. Lo afferma Emilio Messana, segretario provinciale del Pd.

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“Numerosi sindaci, rispondendo anche alle sollecitazioni delle comunità che rappresentano, si oppongono alla consegna degli impianti, intendendo in tal modo ribadire e rafforzare il loro dissenso rispetto ad una privatizzazione sulla quale ha pesato il conflitto di interessi dei sindaci proprietari della Voltano S.p.a.

Fontana firmò – prosegue Messana – il contratto di aggiudicazione con la Girgenti Acque il giorno prima che entrasse in vigore la norma voluta dal governo Prodi che bloccava per un anno gli affidamenti ai privati del servizio idrico. L’autorità giudiziaria, adita dall’Ato e da alcuni sindaci, ci dirà se il procedimento che ha portato, attraverso la nomina di un commissario, all’affidamento per trenta anni della gestione del servizio idrico integrato alla Girgenti Acque è legittimo o meno.

http://www.comunicalo.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/20925/IMGP2086.JPGAd oggi, non può non rilevarsi come gli errori nell’attività di bollettazione, la forte esposizione debitoria maturata, l’imminente scadenza della fase di affiancamento del personale dell’EAS,  senza che sia chiaro come l’ente gestore provvederà in proprio – afferma – sono segnali inquietanti di una difficoltà operativa e gestionale che Girgenti Acque ha l’obbligo di rimuovere. Che da parte di alcuno si pensi che basti l’assunzione di un ingegnere, magari amico, a fugare ogni perplessità rispetto alla gravità delle questioni finora emerse,  è la riprova della “concretezza” con la quale si intende affrontare anche la vertenza acqua nella nostra provincia.

Il servizio idrico integrato nella nostra provincia deve significare più acqua nelle case a minor costo per gli utenti, procedure trasparenti e pubbliche nella selezione del personale e delle imprese addette alla manutenzione. E’ proprio questo che oggi viene contestato partendo dai dubbi sollevati in sede giudiziaria sulla legittimità del procedimento di aggiudicazione: che l’attuale ente gestore Girgenti Acque sia nelle condizioni tecniche, economiche, finanziarie e professionali  per realizzare tali obiettivi.

L’Ato idrico, il suo Presidente D’Orsi, il consiglio di amministrazione – conclude il segretario del Partito democratico agrigentino – esercitino i loro poteri di vigilanza, ispezione e controllo, per chiarire definitivamente e seriamente questi aspetti. Solo così si eviterà, da un lato, il rischio di un servizio inefficiente con costi elevati a carico dei cittadini, come accaduto con gli ato rifiuti, dall’altro che dietro le legittime proteste in buona fede, così come dietro le solidarietà incondizionate, possano insinuarsi i ricattatori e i questuanti”.