COSA NOSTRA. Processo Domino, svelati i segreti della guerra di mafia nell’Agrigentino

http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/putrone/putrone/afp_6630675_45060.jpgGrandangolo – il giornale di Agrigento diretto da Franco Castaldo – oggi in edicola, pubblica le motivazioni della sentenza “Domino” depositate dal Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Adriana Piras.


Si racconta in questo numero dell’omicidio di Filippo Cuffaro, commesso personalmente dall’allora boss mafioso Maurizio Di Gati ed oggi collaboratore di giustizia; del cimitero di mafia scoperto in territorio di Milena, in una cava di proprietà dell’ergastolano Vincenzo Licata,  dove è stato seppellito, insieme alla sua auto, proprio Cuffaro nonché delle intercettazioni ambientali effettuate all’interno del carcere di Parma dove si trova recluso Totò Fragapane, già capo della famiglia mafiosa provinciale.

http://www.fuoririga.com/images/salvatore_fragapane.jpghttp://www.fuoririga.com/images/giuseppe_fanara.jpgDi rilievo il colloquio tra il boss di Santa Elisabetta e il figlio Stefano, poi catturato, nel corso del quale viene descritto per filo e per segno il modo in cui è stato catturato Giuseppe Fanara ed il modo in cui Luigi Putrone è riuscito a sfuggire alla cattura durante l’operazione antimafia Akragas.

Sempre in questo numero, partendo dalla sentenza di appello del processo Welcome back si ricostruisce la vicenda legata ad un orfanotrofio di Ribera finanziato coi soldi della mafia americana. Infine, restando in tema di mafia, Grandangolo pubblica la sfogo di Calogero Romano, imprenditore di Racalmuto, indagato per concorso in associazione mafiosa, che di dichiara estraneo ad ogni ipotesi di coinvolgimento in fatti illegali.

http://photos-c.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1960/217/40/1290799005/n1290799005_30274146_793.jpgEd ancora, una pregevole riflessione di Vincenzo Campo mette a nudo la discutibile iniziativa, da parte del Comune di Agrigento, di tagliare alcuni alberi, eucaliptus, nella zona della valle dei templi, alberi che per l’Ente Parco erano dei veri e propri monumenti vegetali.

Infine si segnala lo spazio dedicato alla prossima realizzazione del rigassificatore a Porto Empedocle. Pioggia di critiche per lo scrittore Andrea Camilleri, che ha “benedetto” il progetto, provenienti dall’assessore al Comune di Agrigento, Settimio Biondi, dal cantante Lello Analfino e dall’ambientalista Giuseppe Arnone.