INCONTRI. Il Prefetto di Agrigento Umberto Postiglione spiega la legalità ai giovani

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/prefetto%20umberto%20postiglione.jpgLunga chiacchierata con il Prefetto Umberto Postiglione.

Quando entri nella sua stanza, ti accoglie con un sorriso a trentadue denti, nonostante tu sia l’ultimo appuntamento di una giornata stracolma di impegni.  Ti fa accomodare nel suo accogliente salottino e si mette comodo vicino a te, pronto a intavolare una conversazione da pari a pari. Ed è “da pari a pari” che tratta anche gli studenti quando, in occasione di alcuni incontri concordati con i dirigenti scolastici delle varie scuole dell’agrigentino, si siede in mezzo a loro e racconta la storia del cacciatore solitario.

“Il cacciatore va a caccia da solo e torna contento con la sua preda così il primo, il secondo, il terzo giorno. Al quarto giorno una tigre lo attacca e fa fuori lui e la preda. A un certo punto i cacciatori capiscono che forse è meglio andare a cacciare insieme, perché in questo modo possono almeno tentare di difendersi dalla tigre. Ognuno chiede agli altri delle garanzie sulla propria sopravvivenza”. Quello che lui vuol far capire ai ragazzi con questa semplice storiella è che la legge in fondo è uno scambio d’ interessi. “La libertà e la democrazia hanno il loro fondamento nell’equilibrio tra l’interesse del singolo e l’interesse della collettività”.

Tanto entusiasmo trapela dalle sue parole quando parla di Agrigento e della sua provincia. Forte della sua lunga esperienza da primo cittadino del suo paese natale (Angri in provincia di Salerno ndr) il Prefetto Umberto Postiglione ha capito che bisogna partire dalla costruzione di un buon rapporto con i cittadini, per individuare le possibili soluzioni ai problemi che la nostra provincia si trova ad affrontare.

Ed essendo la realtà agrigentina molto simile a quella campana con cui lui si è formato, ha tutte le carte in regola per poter fare un buon lavoro. Il caso ha voluto che uno dei primi problemi che si è trovato a dover risolvere provenisse proprio dalla sua terra. Quando il problema dei rifiuti in Campania è diventato un problema nazionale, con l’esportazione di questi anche nella nostra terra, lui ha avuto il bagaglio culturale e umano necessario per parlare direttamente con i cittadini.  Risultato: Agrigento è stata una delle poche provincie italiane in cui l’arrivo dei rifiuti non ha provocato grandi reazioni di protesta.

Uno dei problemi che sta più a cuore al nostro Prefetto è la crisi idrica che ormai da anni affligge la nostra terra. Il problema della carenza idrica contribuisce grandemente a porre Agrigento agli ultimi posti della nota classifica pubblicata dal “Sole 24 Ore”. L’obiettivo primario è quello di cercare di scrollarci da quest’ultimo posto. Agrigento dispone di grandi possibilità di sviluppo.

Patrimonio artistico e culturale, tradizioni e per ultimi, ma non in ordine d’importanza, paesaggi e clima, potrebbero da soli favorire lo sviluppo di un turismo ad alto livello così come lo si può riscontrare in altre parti dell’isola. A tal proposito, il nostro Prefetto ci ricorda che si sta lavorando al miglioramento delle infrastrutture per rendere più agevoli gli spostamenti, ma anche noi dobbiamo dare il nostro contributo. Solo attraverso la costruzione di una collettività coesa possiamo raggiungere “vette” più alte!  

Il prefetto Umberto Postiglione visita spesso le scuole della provincia, mostrandosi sempre uomo in mezzo ai giovani. Ai ragazzi agrigentini, Postiglione parla di cultura della legalità, ma lo fa in maniera semplice, avvicinandosi a loro, parlando il loro linguaggio e mettendo da parte i filtri, a volte inutili, della formalità eccessiva. Un incontro a Casteltermini si è concluso con una piccola festa di dolci locali, a cui il prefetto, che è campano, ha gradito di essere stato invitato.

Veronica Giuliano

Da: www.taleonline.it