AMBIENTE. Vietata la pesca tra la foce del Belice e Capo Bianco, intervento di Marevivo

http://www.hotelmartino.it/photo_tour/images/Capo-Bianco_lg_jpg.jpgVietata la pesca tra la foce del Belice e Capo Bianco. Marevivo chiede divieto anche per Torre Salsa.

 

L’Art. 1 del Decreto Assessoriale n. 1 del 09/01/2009 riguardante l’autorizzazione alla pesca speciale del novellame di sarda per l’anno 2009 stabilisce che dal 14.02.2009 al 12.03.2009 venga esclusa dall’attività di pesca la zona di mare compresa tra la foce del fiume Belice e Capo Bianco.

 

La Delegazione Provinciale di Agrigento dell’Associazione Ambientalista Marevivo, guidata dal segretario Fabio Galluzzo, ha chiesto, all’assessore regionale alla Cooperazione Artigianato e Pesca Roberto Di Mauro, di estendere il limite dell’area di tutela, attualmente corrispondente a Capo Bianco, sino al confine orientale della Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa.

 

“La necessità di ampliare l’area di interdizione alla pesca includendo la costa prospiciente la Riserva di Torre Salsa è motivata da chiare esigenze ecologiche. La particolare sensibilità al prelievo riferita al tratto di mare compreso tra la foce del fiume Belice e Capo Bianco, desunta dal “Piano di Gestione per la pesca ai piccoli pelagici con le reti a circuizione della flottiglia siciliana”, va attribuita anche all’area orientale limitrofa.

La zona di mare che da Capo Bianco si estende sino ad oltre Torre Salsa, presenta caratteristiche geomorfologiche (presenza di un piccolo promontorio, Bovo Marina, che origina due baie) ed ecologiche (ricchezza di Posidonia oceanica), che la rendono un’area naturale di nursery per molte specie ittiche. Inoltre, nella zona ad est di Capo Bianco, di fronte la Baia di Eraclea Minoa e sino alla Riserva di Torre Salsa, sui fondali costieri vi è una rilevante copertura di Posidonia oceanica, la più importante pianta marina del Mediterraneo.

Nella zona è presente la splendida Riserva Naturale di Torre Salsa, la cui spiaggia, è stata interessata da gravi fenomeni di erosione, i quali nel vicino litorale di Eraclea Minoa hanno addirittura danneggiato le dune. Tutelare la Riserva Naturale significa anche mantenere l’integrità del suo litorale e dei suoi sistemi dunali e per fare ciò occorre partire dal mare e dai suoi sistemi naturali di protezione, quali il posidonieto. La Delegazione Provinciale di Agrigento dell’Associazione Ambientalista Marevivo auspica inoltre che, in futuri provvedimenti di tutela, tale area venga tenuta in debita considerazione”.