ACQUA. Pd Agrigento: “Sosteniamo i sindaci contro l’Ato Idrico”

http://tbn1.google.com/images?q=tbn:4I8tMaR2yEmgkM:http://farm3.static.flickr.com/2195/2060891440_219e6de823.jpg%3Fv%3D0Emilio Messana: “Inefficienze nella gestione del servizio idrico”

 

Il Partito democratico manifesta forti preoccupazioni per la situazione della gestione dell’acqua pubblica nella nostra provincia e comprende molte delle ragioni che animano il movimento dei sindaci e delle associazioni che contesta il processo di privatizzazione della gestione dell’acqua nella nostra provincia. 
Il Pd condivide le relazioni dei componenti del Cda dell’Ato Idrico, il vice presidente Calogero Pumilia sindaco di Caltabellotta e Franco Santoro sindaco di Santa Margherita, dalle quali sono emerse numerose inefficienze nella gestione del servizio di distribuzione e nell’attività di bollettazione palesate da Girgenti Acque in molti comuni della nostra provincia. Opportunamente, Santoro e Pumilia hanno chiesto al presidente dell’Ato Idrico Eugenio D’Orsi di convocare l’Assemblea dei Sindaci al fine di valutare se sussistono gli estremi per una risoluzione del contratto con Girgenti Acque, per inadempimento grave. 
A sostegno di tale iniziativa, Il Pd invita i sindaci e il presidente della Provincia di Agrigento ad effettuare una verifica sullo stato della gestione dell’acqua pubblica nei rispettivi territori e di trasmettere l’esito con le eventuali contestazioni al Consiglio di amministrazione dell’Ato Idrico. 

A tal fine impegna i propri rappresentanti nelle istituzioni a richiedere formalmente questa operazione di verifica e a chiedere la convocazione dei consigli comunali per il 20 febbraio per discutere della gestione dell’acqua, in sintonia con quanto stabilito dal movimento. 

Il Partito democratico della provincia di Agrigento ritiene importante avviare un confronto politico e culturale che possa sfociare in iniziative legislative volte a rivedere le procedure e i meccanismi di gestione dell’acqua pubblica, al fine di tutelarne la natura di servizio pubblico essenziale e primario per i cittadini e per le imprese, garantendo l’accessibilità del servizio a tutti a costi contenuti.