AGRIGENTO. Un “esercito” di secondini si occupa di sviluppo industriale all”Asi

Un “esercito” di agenti di Polizia penitenziaria si occupa, ai massimi livelli, di sviluppo industriale della provincia di Agrigento.

Siccome il loro compito è importante per la pubblica utilità non possono essere trasferiti gli agenti in servizio nel territorio agrigentino che ricoprono incarichi politici.

Grazie a una ordinanza sospensiva del Tar, di cui si aspetta la sentenza definitiva, resteranno infatti in servizio nelle carceri di Agrigento e Sciacca alcune guardie carcerarie. Ad esprimersi è stata la sezione prima quater del Tribunale amministrativo del Lazio. A rappresentare vari agenti di Polizia penitenziaria nei ricorsi gli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Fabrizio Paoletti.

Sono numerosi, almeno 15, i secondini nominati dai comuni a fare parte del consiglio generale l’Area di sviluppo industriale di Agrigento.

Il consorzio Asi, nel quadro degli indirizzi statutari, della programmazione e del decentramento amministrativo regionale, mira a  favorire l’insediamento delle piccole e medie imprese nelle aree già individuate della Regione Siciliana. Fanno parte dell’Asi la Regione Siciliana, la Provincia regionale di Agrigento, la C.C.I.A.A. di Agrigento, i sindacati, e i Comuni di Aragona, Casteltermini, Campobello di Licata, Campofranco, Cattolica Eraclea, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Naro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa e Sciacca.

Vista la massiccia presenza nel consiglio generale dovrà essere di grande utilità il lavoro svolto dagli agenti di Polizia penitenziaria per lo sviluppo industriale del territorio, tanti i comuni agrigentini, infatti, che hanno chiesto proprio a loro di essere rappresentati all’Asi.