ACQUA. Sindaci agrigentini compatti all’Ato idrico, sindacati in piazza

sindaci contro privatizzazione acquaTutti d’accordo i sindaci dell’Ato idrico sulla necessità di verificare subito se ci sono le condizioni per giungere alla rescissione del contratto stipulato «Girgenti acque».

La decisione, all’unanimità, è stata pena nel corso dell’ assemblea, presieduta da Eugenio D’Orsi, conclusasi appunto con l’approvazione di un ordine del giorno con cui il consiglio d’amministrazione dell’Ato è stato impegnato ad acquisire dai comuni tutta la documentazione relativa alle inadempienze, ai disservizi e a tutte le problematiche sorte dopo la decisione di affidare ai privati la gestione del servizio idrico.

Il Cda dovrà inoltre inviare all Agenzia regionale per le acque le delibere dei 30 consigli comunali con le quali fra l’altro viene chiesto di sospendere l’attività dei commissari regionale nominati per procedere, nei comuni che vi si opposti, alla consegna delle reti e «Girgenti acque». Soddisfatto per l’esito dell’incontro il sindaco di Caltabellotta Calogero Pumilia, promotore del documento poi approvato con alcune integrazioni, tre la quali del sindaco Marco Zambuto. «Sì, spiega Pumilia, sono soddisfatto perché siano riusciti a togliere una sorta di velatura ideologica, per portare la battaglia su un piano e su aspetti veri che devono dare delle risposte concrete. Il mio obiettivo era di ricomporre una spaccatura, eliminando posizioni di principio per portare avanti una battaglia comune per la modifica della legge, puntando per l’immediato su azioni concrete».

Una «ricomposizione», tra la linea dura e quella più «annacquata» contro la privatizzazione, che spinge il sindaco di Palma di Montechiaro, Rosario Gallo, a proposito della conclusione della riunione, ad usare il termine «compromesso». Gallo, comunque, si dichiara soddisfatto soprattutto per il fatto che il movimento da minoritario, dice, stia raccogliendo sempre maggiori consensi, anche a livello siciliano. «Il nostro obiettivo, spiega, è quello di riuscire formare un comitato di sindaci a livello regionale. In tanti hanno assicurato la loro presenza alla manifestazione di domenica prossima». «Si, aggiunge il sindaco Zambuto, è stato approvato un documento che assume una grande importanza per la battaglia politica che intendiamo portare avanti».

Il movimento dei sindaci non blocca, però, per il momento il commissariamento dei comuni che non vogliono consegnare reti ed impianti a «Girgenti acque». Questa mattina si insedierà infatti il commissario inviato a Santo Stefano di Quisquina. In paese, dalle 8,30, è prevista una manifestazione alla quale aderiscono la Cgil, Confagricoltori, Coldiretti, Acli e Aic, rappresentate rispettivamente da Angelo Gentile, Salvino Alfieri, Rosalia Martellaro, Vincenzo Genco, e Francesco Cimò, per dire «no» alla privatizzazione del servizio idrico integrato.

Ci sarà un presidio davanti al Comune, quindi corteo per le vie principali del paese, con chiusura in piazza della Vittoria dove i rappresentanti delle organizzazioni che promuovono la protesta terranno un comizio per spiegare i motivi dell’opposizione al provvedimento.

Gerlando Gandolfo Giornale di Sicilia