ENERGIA. Centrale nucleare nell’Agrigentino, dibattito aperto. Gallo: “Idea balzana”

centrale nucleare«La centrale nucleare a Palma di Montechiaro? Mi sembra soltanto un’idea balzana».

Non ha dubbi Rosario Gallo, sindaco della Città del Gattopardo nel commentare la ridda di voci che danno la sua cittadina come possibile sede di una centrale nucleare, la stessa centrale che i firmatari dell’accordo, Berlusconi e Sarkozy si guardano bene dall’allocare ad Arcore o a Parigi. Come dire, sviluppo sì, ma lontano da casa nostra, il più lontano possibile. E cosa c’è di più lontano che la provincia di Agrigento? Nulla.

«Il territorio di Palma di Montechiaro – aggiunge Gallo – per chi non lo sapesse, è classificato a rischio sismico e tale rischio grava sull’attività edificatoria ordinaria, figurarsi su una centrale nucleare. La costa poi è collinare, con una orografia molto travagliata e benché dobbiamo sopportare le pale eoliche, appare inverosimile che analogamente una centrale nucleare possa arrampicarsi sulle colline o scendere sul fianco di un calanco argilloso. Infine metà della costa è tutelata come sito di interesse comunitario, l’altra metà dal vincolo paesaggistico ed è da ritenere che la centrale nucleare non sia perfettamente compatibile con i relativi regimi di tutela».

Per Rosario Gallo si potrebbe attenzionare anche un altro aspetto che riguarda la grande diffusione, in zone come il Trentino o la Germania, di impianti fotovoltaici. «È singolare – dice – che in Sicilia, terra del sole dove gli stessi impianti produrrebbero forse 10 o 20 volte di più rispetto al nord europa, non si faccia molto per incentivare i pannelli solari e si parli di impianti nucleari. Facciano un bel regalo, Berlusconi e Lombardo, alla Sicilia con una politica di massicci incentivi per il fotovoltalco, invece della centrale nucleare».

Ma il sindaco di Palma di Montechiaro, che spiega anche di non avere mai rilasciato interviste o dichiarazioni di assenso all’idea, è andato oltre ed ha già chiesto telefonicamente notizie dello studio sull’individuazione del sito al Cnr. «Mi è stato risposto – spiega – che la notizia non appare verosimile, in quanto il Cnr non si occupa di ricerca nucleare. Ho mandato una e-mail e attendo, adesso, una conferma scritta».

Ma un altro suo compaesano, Stefano Castellino, assessore provinciale alla Cultura la pensa diversamente e si dice favorevole ad una centrale a Palma. «Ovviamente – dice Castellino – mi riferisco a centrali di ultima generazione e quindi con standard di sicurezza elevatissimi ed emissioni nulle di anidride carbonica nell’atmosfera. Inoltre i tempi di costruzione sono ridotti e le scorie vengono smaltite in un impianto a parte che produce anch’esso energia. Dunque nessun rischio, nessun inquinamento – aggiunge Castellino- e la possibilità di chiedere misure compensative e garanzie di sviluppo per il nostro territorio. In un quadro del genere non vedo ragioni per essere contrari, a meno di basarsi esclusivamente su posizioni preconcette e non su fatti tecnici».

Giornale di Sicilia