RIGASSIFICATORE. Sull’impianto di Porto Empedocle parola ai cittadini, presentato il referendum

la manifestazione di oggiVolete la realizzazione nel Comune di Porto Empedocle, a confine del territorio di Agrigento ed in prossimità del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, di un terminale di rigassificazione e che pertanto, l’Amministrazione comunale interrompa le azioni legali già avviate nel merito, a tutela della vocazione turistica della città di Agrigento?

Sarà questa la domanda che gli agrigentini si troveranno davanti dal 17 al 22 aprile prossimi, quando saranno chiamati ad esprimersi sulla realizzazione dell’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle, attraverso il voto. Il referendum, è stato  approvato e deliberato, nell’ultima riunione di Giunta di Palazzo dei Giganti, dove sindaco e assessori, hanno stabilito di indire un’apposita consultazione popolare sulla realizzazione del rigassificatore, ai sensi di quanto previsto dallo statuto.

la conferenza di oggi sul rigassificatore“Fino a questo momento la città di Agrigento – ha spiegato il sindaco Zambuto nella conferenza stampa di questa mattina – pur trovandosi gomito a gomito con l’area scelta per l’impianto, non è mai stata interpellata e nessuno ha chiesto a gli agrigentini se erano d’accordo con questa realizzazione”. Il voto, consentirà di avere le giuste misure su chi e contro e chi a favore. “Ribadisco, che questa amministrazione non contesta la realizzazione dell’impianto – ha precisato Zambuto – ma non si trova d’accordo sulla scelta del sito, troppo vicino al parco archeologico, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanita’, con conseguente degrado ed impoverimento dei beni culturali di immenso pregio ivi presenti. Pertanto, l’opera collide in maniera insanabile con gli interessi turistici di Agrigento sui quali fonda la propria economia ed il proprio modello di sviluppo”.

La consultazione che avverrà con l’utilizzo di un programma informativo e  di archivio, istallato presso il server del sito web del Municipio, contenente tutti i dati anagrafici dei cittadini residenti e regolarmente iscritti alle liste elettorali, consentirà a ciascuno di esprimere il voto in 11 strutture dislocate per i quartieri della città, dal centro alla periferia.  L’espressione della consultazione che avverrà con il metodo tradizione apponendo con la matita copiativa un segno, consentirà, di avere indicazioni sulla volontà dei cittadini, non più comitati del si o del no messi a confronto, ma, singoli individui, ciascuno per la propria coscienza ed opinione personale, esprimere liberamente la propria opinione.

Domenico Vecchio