AGRIGENTO. Prg bloccato, Lauricella (Pd) chiede un consiglio straordinario urgente

lauricellaIl Pd chiede la convocazione urgente di consiglio straordinario per sbloccare il Prg.

Il consigliere comunale del Pd di Agrigento, Salvatore Lauricella, chiede al presidente del consiglio comunale, Carmelo Callari, la convocazione urgente di una seduta straordinaria per sbloccare l’approvazione del piano regolatore generale della città dei templi alla luce dell’entrata in vigore di nuove leggi.  Il caso sollevato da Lauricella interesse non solo il Prg di Agrigento ma anche quelli di numerosi comuni della provincia.

Ecco il testo integrale della documentata lettera di Lauricella.

Egregio Presidente, come è ormai a tutti noto lo scorso 12 febbraio 2009 è entrato in vigore il D.lgs. n. 162/2006, che rende obbligatorie le procedure della Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) “per di tutti i piani o programmi” che “possano avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale”. Tra questi piani rientrano a pieno titolo gli atti di pianificazione generale di competenza del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente 

L’obbligo di detta valutazione decorre a far data dal 12 febbraio 2009 ai sensi dell’art. 35, commi 1 e 2 del D.lgs. n. 152/2006, come sostituito dal D.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008 (pubblicato sulla G.U.R.I. n. 24 del 29 gennaio 2008, Supplemento Ordinario n. 24).

Non essendo ad oggi intervenuta ulteriore proroga di detto adempimento (le precedenti proroghe avevano gia fissato al 31 gennaio 2007 e al 31 luglio 2007 detto termine di scadenza) a far data del 12 febbraio 2009 non si può procedere né all’adozione dei piani regolatori generali, né all’approvazione degli stessi atti di pianificazione generale parte dell’Assessorato al Territorio e all’Ambiente se non sono dotati di V.A.S..

In atto per tali piani si dovrà, pertanto, percorrere l’iter procedurale prefigurato dalla Valutazione Ambientale Strategica V.A.S. pena la loro annullabilità ai sensi dell’art. 11, comma 6 del citato D.lgs. n. 152/2006 (“I provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di Legge”).

Il rischio è che il Piano Regolatore Generale di Agrigento, come  tutti gli strumenti urbanistici non approvati dall’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente entro lo scorso 11 febbraio 2009, ci venga restituito per essere sottoposto alla rielaborazione che tenga conto della Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.). 

Sono trascorsi circa quattro anni dall’adozione del Piano Regolatore Generale da parte del Consiglio comunale. Questi ritardi hanno già provocato conseguenze gravissime all’attività edilizia e allo sviluppo economico e sociale della città di Agrigento. Inoltre, la perdita di tempo nell’approvazione del Piano Regolatore Generale da parte l’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente ha colpito, ulteriormente, le aspettative dei cittadini che vogliono costruirsi una casa, degli operai che ancora per molto tempo vedranno i cantieri chiusi, dei giovani in cerca di prima occupazione, dei professionisti e degli imprenditori che non possono svolgere appieno le loro attività.

Per questo motivo propongo la convocazione di una seduta di Consiglio comunale straordinaria e aperta per sollecitare l’Assemblea Regionale Siciliana ad approvare urgentemente una legge in deroga alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per risolvere il problema degli strumenti urbanistici adottati alla data dell’11 febbraio 2009, in attesa che venga redatta ed approvata una legge che recepisca compiutamente le direttive comunitarie e nazionali in materia di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.). 

Tale Legge, in deroga alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), impedirebbe la paralisi urbanistica della Regione siciliana perché renderebbe immediatamente approvabili molti strumenti urbanistici, tra i quali il Piano Regolatore Generale di Agrigento che peraltro rappresenta un caso paradossale perché, sebbene bloccato al CRU (Comitato Regionale Urbanistica) proprio per la Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), risulterebbe già in vigore per decorrenza dei termini. 

Il Piano regolatore generale del comune di Agrigento (adottato con deliberazioni del Consiglio comunale n. 54 del 29 aprile 2004, n. 108 del 20 luglio 2005 e n. 112 del 12 dicembre 2006, con le deduzioni del Consiglio sulle osservazioni ed opposizioni presentate dai cittadini a seguito di detta adozione.) è divenuto efficace per decorrenza dei termini assegnati al competente Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ai sensi degli articoli 4 e 19 della legge regionale n. 71 del 1978 (“decorsi i termini di 180 giorni per l’approvazione del piano regolatore generale, del regolamento edilizio, del programma di fabbricazione e dei piani particolareggiati senza che sia intervenuta alcune determinazione di approvazione con modifiche d’ufficio, di rielaborazione totale o parziale degli stessi, da parte dell’Assessorato competente, i predetti strumenti diventano efficaci a tutti gli effetti”).

Qualora si decida di convocare la seduta del Consiglio comunale straordinaria, su questo importante tema per lo sviluppo economico e sociale della città di Agrigento, è opportuno che sia aperta alla partecipazione delle Organizzazioni imprenditoriali, delle Organizzazioni sindacali, degli Ordini professionali, del Presidente della Camera di commercio, di Sua Eccellenza il Prefetto Umberto Postiglione, delle associazioni sociali e culturali presenti nella città e di tutti i cittadini interessati.