MAXI FURTO. Naro, svaligiato bene confiscato alla mafia: 100 mila euro il bottino

BENI CONFISCATI A NAROE’ stato svaligiato da ladri professionisti il centro di aggregazione sociale realizzato in un terreno confiscato alla mafia.

Nel mirino di ignoti malviventi, la notte scorsa, la struttura di contrada Robadao a Naro, costata circa un milione e duecento mila euro e realizzata grazie ai finanziamenti del PON per la sicurezza. Il valore del “bottino” saccheggiato ammonta a circa 100 mila euro. Sono stati trafugati una cucina professionale per la ristorazione, le sedie e i tavoli che arredavano la mensa, le celle frigorifere e suppellettili varie. Certamente la banda di ladri era ben attrezzata di uomini e mezzi di trasporto. Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Naro e della compagnia di Licata coordinati dal capitano Andrea Corinaldesi. “E’ stato profanato un vero e proprio simbolo di legalità per la nostra città – ha commentato amareggiata il sindaco Maria Grazia Brandara -. Non si tratta di un semplice furto – ha aggiunto – ma anche di un gesto simbolico che sta a testimoniare come chiunque, dal ladruncolo al mafioso, possa farsi beffa di un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività”. Il terreno, esteso 6.69.10 ettari, su cui è stata realizzata l’opera pubblica apparteneva a Lorenzo Baio, un mafioso di Favara affiliato alla cosca dei Pitruzzella, oggi in carcere dove sconta una condanna all’ergastolo per omicidio.

“Il valore del furto al centro di Naro – ha detto il presidente del Cda del ‘Consorzio Agrigentino per Legalità e lo Sviluppo’ Barbara Garascia – va al di là dell’entità economica dei beni trafugati. Dietro ognuno dei progetti portati avanti dal Consorzio vi è l’impegno, la serietà, lo spirito di sacrificio di ognuno dei componenti del Consorzio stesso, ma soprattutto la rinata fiducia da parte della gente nelle Istituzioni, la consapevolezza che beni frutto di sopraffazione e violenza possano essere restituiti alla collettività. Con fiducia guardiamo al lavoro degli inquirenti, ma da subito – ha concluso – vogliamo assicurare che continueremo nel nostro lavoro con rinnovato impegno e dedizione”.

Articoli correlati…