BENI CONFISCATI. In preda ai ladri gli immobili sottratti ai boss agrigentini, preoccupazione in prefettura

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E’ quanto emerge durante l’importante vertice in prefettura sui beni confiscati convocato d’urgenza dopo il maxi furto ai danni del centro di aggregazione sociale di Naro.

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All’ordine del giorno la preoccupante situazione dei beni confiscati nell’Agrigentino, che rischiano di rimanere abbandonati in preda a vandali e ladri, o in alcuni casi agli stessi mafiosi, che non disperano mai di riappropriarsi dei beni che gli sono stati tolti dallo Stato.

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“Un terreno in mano a un mafioso – ha detto la Brandara – è produttivo, quando passa allo Stato cessa di produrre, e purtroppo il messaggio che così passa è molto brutto e devastante”. Il sindaco narese lancia un vero e proprio allarme. 

bene confiscato a siculiana“Lo Stato – spiega la Brandara – spende una grande quantità di denaro per riqualificare e ricostruire i beni confiscati alla mafia, ma per quanto riguarda poi la gestione degli stessi si riscontrano dei seri problemi per mancanza di risorse. Dunque – sostiene – o si trova qualcuno per gestirli, o paradossalmente otteniamo un risultato diametralmente opposto a quello sperato”. Nei giorni scorsi, intanto, un sopralluogo del Consorzio a Siculiana, dove presto aprirà i battenti un Centro servizi di informazione, accoglienza, educazione ambientale e alla legalità e per la fruizione del mare realizzato su un terreno confiscato al presunto boss Alfonso Caruana.

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