LEGALITA’. L’imprenditore Cutrò fonda associazione antiracket

cutrò con la scortaAvviato un giro di incontri con i rappresentanti delle forze politiche provinciali,

Dal coraggio dell’imprenditore di Bivona Ignazio Cutrò, testimone di giustizia taglieggiato e vessato dalla mafia della Bassa Quisquina, nascerà una nuova associazione antiracket che opererà in provincia di Agrigento e realizzerà un rapporto di solidarietà ed assistenza tra tutti gli imprenditori che rifiutano il ricatto del “pizzo” e  vogliono collaborare per la costruzione di  una  economia libera e di un  mercato svincolato  dalla cappa oppressiva  e bloccante dell’ estorsione mafiosa.

 

In questa prospettiva, Ignazio Cutrò ha avviato un giro di incontri con i rappresentanti delle forze politiche provinciali per chiedere  la disponibilità a fornire sostegno alla sua iniziativa.

 

Nei giorni scorsi lo stesso Cutrò ha incontrato  il dirigente provinciale di Italia dei valori Nello Hamel il quale  ha rassegnato la piena adesione del partito di Antonio Di Pietro alla battaglia  di legalità coraggiosamente intrapresa dall’imprenditore Bivonese.

 

In particolare, Hamel ha  confermato che il commissario regionale di Italia dei valori  Fabio Giambrone  svilupperà un’opera di sensibilizzazione e di raccordo con le istituzioni  per dare più forza alle iniziative di Ignazio Cutrò.

 

La  formazione di una associazione antiracket, ha ribadito Hamel,  fornisce uno strumento di riferimento per gli imprenditori  agrigentini e può costituire un  tassello importante nel processo di presa di coscienza che  deve fare uscire  gli operatori economici  dalla solitudine, dall’isolamento e dalla paura.

 

Nelle prossime settimane,  l’imprenditore  Cutrò organizzerà, nella sua Bivona, una manifestazione di presentazione dello statuto dell’Associazione Antiracket  ed inviterà nel paese montano  le  altre associazioni antiracket  tra le quali “Addiopizzo” (con la quale è già in diretto contatto) e tutte le autorità istituzionali.