MAFIA. Palermo, confiscati beni per 2 milioni al boss Buscemi

Beni per un valore di 2 milioni di euro, riconducibili al boss palermitano Girolamo Buscemi, sono stati confiscati dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.

Buscemi, esponente di spicco della famiglia mafiosa di Passo di Rigano e Boccadifalco, si trova in carcere dal dicembre del 2002. L’uomo, in particolare, è intervenuto per l’aggiudicazione di subappalti da parte di imprese riconducibili ad affiliati di Cosa nostra, mantenendo molteplici contatti con altri esponenti mafiosi finalizzati alla gestione illecita di forniture per appalti pubblici.

Del patrimonio confiscato fanno parte: il capitale sociale e il complesso di beni aziendali della “Scavi e Costruzioni di Buscemi Girolamo e c. S.a.s.”, con sede a Palermo; una villa con un terreno di 1.300 mq a Partinico, in località Bellacera; una lussuosa villa con piscina di 300 mq a Palermo, in località Gebbia di Baida, in via Ruffo di Calabria, con circostante terreno di 3 mila mq.