ERACLEA MINOA. Petizione popolare contro la spazzatura in spiaggia e in pineta

images/stories/ragazzi mostrano rifiuti ad eraclea.JPGContro i cumuli di rifiuti in spiaggia e in pineta parte una petizione popolare ad Eraclea Minoa. I residenti, gli utenti e gli operatori commerciali che abitano ed operano ad Eraclea Minoa non ce la fanno più, prendono carta e penna e denunciano al Prefetto di Agrigento Umberto Postiglione “che il bosco, soprattutto in prossimità della terza spiaggia, versa in una condizione di assoluto abbandono e degrado e che nessun intervento volto alla cura e alla manutenzione dell’area interessata è stato sino ad oggi eseguito”.

Una prima lettera firmata da un centinaio di persone, oltre che al massimo rappresentante del governo in provincia, è già stata inviata al sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro, ai vertici dell’Agenzia del Demanio e dell’Azienda regionale Foreste demaniali.

“Invitiamo le autorità preposte ciascuna nell’ambito delle proprie competenze – si legge nella lettera di protesta – ogni e più opportuno intervento al fine di poter salvaguardare e tutelare l’enorme ed inestimabile patrimonio rappresentato dal bosco di Eraclea Minoa”.

Intanto le lamentele di alcuni turisti rimbalzano su alcuni siti internet. “Eraclea Minoa è uno dei tratti di costa più suggestivi dell’intera Sicilia dove una natura di incontaminata si mescola con la cultura e la storia, ma il problema si presenta purtroppo – racconta un visitatore palermitano, Alessandro Collura – al termine di una giornata di mare, quando la gente comincia a sfollare, lasciandosi dietro, nella totale indifferenza dei superstiti, un vero e proprio ‘campo di battaglia’. Uno spettacolo avvilente e umiliante – continua – anche e soprattutto perché tra gli amici portati in visita c’è una turista straniera con la quale mi volevo “allargare” esibendole le bellezze della mia terra. Una discarica di bottiglie di vetro e plastica, piatti, bicchieri, pacchetti, di sigarette e mozziconi, fazzolettini e persino sacchetti di immondizia abbandonati sulla spiaggia. Con l’aggravante e a dispetto della presenza di numerosi contenitori per l’immondizia dislocati lungo tutto il recinto che delimita l’accesso alla spiaggia. Bisogna educare al rispetto della res pubblica, che è di tutti e non di nessuno, ma bisogna anche punire le violazioni della legge. E per punire bisogna elevare la sanzione. E per elevare la sanzione bisogna trovarcisi nel luogo dove la violazione è commessa. Ecco il punto: dove sono le istituzioni?”.

La “patata bollente” sulle competenze della pulizia della pineta ogni anno se la passano l’Amministrazione provinciale, quella comunale e dell’Azienda regionale Foreste demaniali, vediamo quest’anno come sarà risolto il problema che certo mette in cattiva luce la nota località turistica.