TANGENTI. Lampedusa, un’altra ordinanza cautelare per il sindaco De Rubeis

arresto de rubeisAncora guai per il sindaco di Lampedusa, Berrnardino De Rubeis che è stato accusato, con provvedimento di cattura, di un secondo caso di concussione.

A cura della Procura della Repubblica di Agrigento al sindaco De Rubeis, è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare nel carcere della città dei Templi dove si trova detenuto dal 21 luglio scorso.

Secondo l’accusa, De Rubeis avrebbe costretto un imprenditore a consegnargli tangenti tra i 30 e i 40 mila euro per pagargli dei crediti che la sua società vantava con il comune. La denuncia è stata presentata dalla vittima dopo aver letto sui giornali la notizia dell’arresto di De Rubeis per un analogo caso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip di Agrigento Luisa Turco su richiesta del procuratore capo Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta.

Proprio ieri, dopo una lettera con la quale chiedeva interventi per non fare morire la manifestazione “O scià”, De Rubeis scriveva ai suoi concittadini: “A voi tutti  dico non pensate a me, alla mia sofferenza al mio destino, che ho messo nelle mani di Dio, della magistratura libera e degli avvocati. Sono certo che la verità verrà fuori. In questi anni di mio mandato mi sono trovato a gestire quale sindaco un incarico pesante, importante, un incarico che mi ha portato a compiere molti atti di coraggio, restando molte volte solo, per garantire la vita amministrativa. Decine e decine di ordinanze, centinaia di firme, molti atti di coraggio, che altri non avrebbero fatto. Tutto per il bene del mio paese. Ho affrontato con alcuni di voi lotte esagerate in difesa degli immigrati, verso il governo di Roma, facendoli arrabbiare; non mi sono mai dato una vera etichetta politica, e lo dimostra oggi il grande silenzio, il silenzio da parte di molti politici. E’ anche vero che in questa nostra famiglia alcune volte ha serpeggiato l’odio e l’invidia, la diffidenza, atteggiamenti questi che hanno dato a chi ci combatte da sempre la possibilità per distruggerci. Avete dato in questi momenti di rivalità lo strumento per distruggere. Attendo giustizia”.

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