RACKET. Bivona, una croce di ceri funebri davanti casa: ennesima intimidazione per l’imprenditore Cutrò

cutròDieci ceroni funebri  sistemati a forma di croce davanti la sua casa all’estrema periferia di Bivona.

E’ l’ennesimo messaggio intimidatorio inviato all’imprenditore edile Ignazio Cutrò di Bivona,  presidente dell’associazione antiracket “Libere Terre”, che da qualche mese vive sotto scorta dopo aver contribuito,  con le sue denunce, all’inchiesta antimafia “Face off” che ha decapitato l’anno scorso la mafia della Bassa Quisquina. Indagano i carabinieri della stazione di Bivona e quelli della Compagnia di Cammarata Cammarata guidati dal capitano Alessandro Trovato.

Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha espresso solidarietà a Ignazio Cutro’ per l’ennesima intimidazione subita.  ”E’ un episodio inquietante e da non sottovalutare – ha detto Lombardo, anche a nome dell’intera compagine di governo – ma non rallenterà di sicuro l’efficace azione intrapresa dal mondo imprenditoriale siciliano contro l’illegalità’, l’eversione e la criminalità organizzata. I siciliani hanno scelto la via della legalità e nulla potrà invertire questa marcia di liberazione dalla mafia”.