MAFIA. La Dia sequestra 500 mila euro a imprenditore della cosca di Grotte

dia agrigentoProsegue senza sosta l’attacco dello Stato ai patrimoni mafiosi.

La Direzione investigativa antimafia, a conclusione di indagini patrimoniali e bancarie disposte dalla Dda di Palermo, ha eseguito sequestri di beni per un valore complessivo di circa 500mila euro. Il provvedimento, emesso dalla seconda sezione del Tribunale di Agrigento, ha riguardato l’imprenditore edile Giuseppe Carlisi, 39 anni, di Grotte. L’uomo il 27 luglio del 2007 era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palermo, su richieda della locale Dda, poiché ritenuto organico alla famiglia mafiosa di Grotte.

Successivamente e’ stato condannato a 6 anni e otto mesi di reclusione per associazione di stampo mafioso. Ad inchiodarlo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia dell’agrigentino. Nel marzo scorso la prima sezione della Corte d’Appello di Palermo lo ha assolto per non avere commesso il fatto.

Tuttavia, gli indizi di appartenenza all’associazione di tipo mafioso e la riscontrata sperequazione tra i modesti redditi familiari dichiarati e i beni acquistati nel periodo di riferimento, hanno determinato l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale. Tra i beni sequestrati tre appezzamenti di terreno e un fabbricato, nonché una società in accomandita semplice, con relativo complesso dei beni aziendali, esercente l’attività’ di commercio all’ingrosso di manufatti in cemento e materiali edili, tutti a Grotte.