GIOVANI. Agrigento, De Francisci (Mpa) chiede la costituzione della Consulta giovanile

Giuseppe De Francisci, consigliere comunale Mpa AgrigentoIl consigliere comunale Giuseppe De Francisci del Mpa di Agrigento ha inviato una nota all’assessore alle Politiche giovanili Daniele Cutaia e al presidente del Consiglio comunale Carmelo Callari con la quale chiede urgentemente la costituzione del Consulta Giovanile Comunale cosi come previsto dallo Statuto Comunale e dal vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale.

De Francisci critica l’assessore alle Politiche giovanili Cutaia in quanto, considerata l’importante delega assessoriale ricoperta,  a suo dire dovrebbe monitorare l’applicazione dei regolamenti comunali che lo riguardano, difatti il Regolamento della Costituzione della Consulta giovanile prevede la sua formazione entro i sessanta giorni consecutivi la sua approvazione, termine ampiamente superato.

De Francisci inoltre dichiara “se realmente questa Amministrazione comunale vuole avviare una vera e propria progettualità nel campo delle politiche giovanili risulta necessario e fondamentale promuovere, e valorizzare la Consulta giovanile che deve essere aperta a tutte le realtà giovanili organizzate sul territorio che desiderino farne parte.

Obiettivo – dice De Francisci –  è  costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò  che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo al Consiglio comunale e, dall’altro come momento di ricaduta delle iniziative nell’ambito in cui ogni organizzazione opera.

Per questo motivo la Consulta Giovanile è il primo punto di riferimento dell’Amministrazione per quanto riguarda il rapporto con la realtà giovanile organizzata. Ciò fa si che la Consulta possa davvero avere potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani, nei confronti del Consiglio comunale. Compito della Consulta in questi anni – conclude il giovane consigliere – dovrà anche essere quello di rapportarsi sempre di più con le realtà giovanili non organizzate e con i numerosi gruppi informali presenti in città”.