POLITICA. Formare per Governare, il progetto della Brandara (Udc) sbarca a Chianciano

brandaraIn occasione degli Stati Generali dell’Udc, riuniti a Chianciano, l’ex sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ha promosso l’iniziativa “Formare per Governare”.

“Formare per Governare”, un’esperienza pilota pensata e realizzata da Mariagrazia Brandara quando era sindaco di Naro di concerto con il Prefetto di Agrigento che ha tenuto la prima lezione.

Ecco il progetto della Brandara. “Per ben governare, gli amministratori indicati dai partiti e/o nominati da sindaci e presidenti delle province devono avere una conoscenza approfondita dei contesti normativi e delle potenzialità che possono esprimere oltre la capacità di ascolto ed interpretazione delle esigenze e dei bisogni dei cittadini. Il successo o il fallimento delle politiche locali dipendono, infatti, dalla capacità di ciascun protagonista di assolvere -nel migliore dei modi- il proprio ruolo. L’idea nasce, anche, dalla volontà di contrastare l’attuale tendenza dei partiti a quelle forme di chiusura che stanno impedendo una reale, democratica, trasparente e meritocratica selezione della classe dirigente. Purtroppo, le organizzazioni politiche oggi non garantiscono più una preparazione adeguata avendo perso di fatto ogni vocazione pedagogica. L’attenzione dei partiti si è spostata dalla formazione del consenso alla sua cattura delegando ad altre agenzie la socializzazione politica di base.

Le stesse logiche interne alle forze politiche oggi favoriscono la selezione e l’emergere dei soggetti più accreditati e non di quelli effettivamente più motivati e preparati, declassando di fatto la politica a pura tecnica del potere e gestione dell’esistente. L’iniziativa, si è concretizzata con la messa a punto di una prima edizione pilota e, si  auspica, possa costituire un punto di partenza, su cui riflettere per una previsione normativa che preveda una, Scuola Di Formazione Per Amministratori propedeutica ed obbligatoria per l’accesso alla carica di amministratore locale, con conseguente formazione di un albo. Ne va della qualità della politica e della capacità di mettere le istituzioni locali al servizio dei cittadini e dell’ organizzazione della speranza del territorio”.