INTERVISTA. Aeroporto Agrigento, D’Orsi: “Non voglio altre telenovele”

d«Non voglio altre telenovele, il ministro Alfano mi ha assicurato il suo concreto interessamento».

«Angelino Alfano, Raffaele Lombardo, Eugenio D’Orsi. Oltre a tutti i parlamentari agrigentini di buona volontà. Siamo una squadra forte, competitiva e auto­revole per potere battere gli avver­sari e vincere finalmente questa difficile partita». Il presidente della Provincia, che ieri si è sfogato nel corso di un’apposita conferen­za stampa, continua a credere nel progetto, continua a credere, so­stenuto in prima fila dal ministro della giustizia e dal governatore della Sicilia, che la realizzazione di una infrastruttura aeroportua­le nel territorio agrigentino può e deve diventare una realtà e non restare una chimera come ha tuona­to qualche giorno fa, dalle pagine del nostro giornale, il presidente dell’Enac, Vito Riggio. 

aereo alitaliaPresidente D’Orsi, prose­guendo nella metafora sporti va, Riggio di quale squadra fa parte? «Riggio non è un giocatore. Veste i panni dell’arbitro designato dalla Federazione che, nel nostro ca­so, è rappresentata dalla politica. Dunque la palla passa alle istitu­zioni che governano il Paese. Va da sé allora che mi sento molto tutelato e sono, quindi, fiducioso. Cercheremo di vincerla questa be­nedetta partita. Mi confortano le valutazioni dell’ingegnere Cardi, dirigente dell’Enac, che di fatto tecnicamente rimuovono le os­servazioni di Riggio. Ci ha detto che il sito di Licata è idoneo per ospitare un’opera infrastrutturale che non sia un’aviopista, della quale Agrigento ovviamente non se ne farebbe nulla».

Se Riggio è l’arbitro, gli av­versari chi sono? «I alcuni sospetti ce li ho, mali ten­go in questa fase per me. Certamente qualche uomo politico E poi altri centri di potere. Ad esem­pio chi gestisce gli aeroporti di Ca­tania é Palermo evidentemente non farebbero salti di gioia se noi riuscissimo a realizzare questa importante opera».

Presidente, dopo il sopral­luogo dell’Enac, ha avuto modo di parlare con il ministro Alfano? «Sì, ci siamo sentiti e mi haassicu­rato che la tabella di marcia viag­gia secondo le previsioni. Anzi, mi ha annunciato che, entro fine mese, verrà ad Agrigento assieme a Vito Riggio per un importante incontro in prefettura. Per fare il punto della situazione. Entro ot­tobre questa capitolo va chiuso. Non ci sarà un’altra telenovela».

Dal punto di vista operati­vo come si sta organizzando la Provincia? «Ho già attivato una task forse e sto meditando di affidare anche una consulenza, per dare maggio-re impulso al progetto. Vorrei avere a mio fianco in questo percor­so Mifsud che io considero il mini­stro degli esteri della mia ammini­strazione. Con le sue conoscenze internazionali potrebbe darci una grande mano.

Claudio Spoto

Da: Giornale di Sicilia