MALTEMPO. Ribera, distrutti aranceti e uliveti, gli agricoltori sono disperati

platani“Ho visto i contadini piangere dopo aver costatato di avere perso tutto il raccolto di arance e olive”.

Lo racconta un giovane studente riberese un giorno dopo l’ondata di maltempo che ha provocato ingenti danni a Ribera, dove ieri notte insieme alle violente piogge si è abbattuta una tromba d’aria che ha devastato parte del territorio già duramente colpito da un recente e altrettanto violento straripamento del fiume Platani.

danniAuto danneggiate dalla grandine, alberi sradicati, abitazioni a Seccagrande invase da acqua e detriti,  strade franate, il lungomare trasformato in una vera e propria piscina per la solita mancanza di opere per il deflusso dell’acqua, una ventina di barche affondate nello specchio d’acqua antistante il monumento all’Angelika a Seccagrande, strade provinciali interrotte, un grande camion-casa della famiglia di Salvatore Marchese letteralmente ribaltato dalla tromba d’aria a pochi chilometri dal centro abitato.

danniE’ questo un primo preoccupante quadro dei danni provocati dal maltempo che ha impegnato per ore i Vigili urbani, i Vigili del Fuoco di Sciacca e i Carabinieri della locale Tenenza. Ancora una volta le piogge abbattutesi con violenza sul territorio riberese hanno fatto straripare il Platani che ha allagato le campagne mettendo a rischio la vita di una famiglia, restata intrappolata all’interno del proprio casale fino all’intervento dei pompieri  e provocando nuovi danni che, come ha osservato la Cia locale, si aggiungono a quelli finora provocati da altri eventi atmosferici e dal protrarsi della crisi di mercati.

Adesso si aspettano gli interventi urgenti della Protezione civile. Le strade del comprensorio di Ribera restano piene di fango e detriti. Anche da parte di alcuni cittadini vengono segnalati danni alle abitazioni private. Il sindaco Antonino Scaturro sta predisponendo un tavolo di crisi per chiedere lo stato di calamità.

Foto di Michele Triolo

d

dd