LEGALITA’. Lampedusa, parte con successo il tour antiracket di Ignazio Cutrò

CUTRò“Una sede dell’Associazione antiracket Libere Terre potrebbe nascere a Lampedusa. L’ex generale dei carabinieri Pappalardo, l’assessore comunale che ha avanzato la proposta, si sta già adoperando in questo senso”. 

E’ quanto afferma il presidente di “Libere Terre”, Ignazio Cutrò, a margine del primo incontro del “tour antiracket” – che proseguirà in altri paesi dell’Agrigentino “per discutere “sul significato della lotta alla mafia e del sostegno agli imprenditori che si ribellano al pizzo”  – svoltosi ieri pomeriggio nella sede dell’area marina protetta di Lampedusa diretta dall’ex sindaco dell’isola, Totò Martello, che ha collaborato con Cutrò nell’organizzazione del convegno.

Sono intervenuti anche il sindaco Bernardino De Rubeis e l’assessore al personale, protezione civile e all’area marina protetta Antonio Pappalardo. All’iniziativa antimafia ha partecipato un nutrito pubblico e alcuni membri dell’associazione “Libere terre” giunti sull’isola..

“E’ stato un successo – racconta soddisfatto Cutrò –. Il sindaco De Rubeis, il generale Pappalardo, Martello e i cittadini intervenuti hanno accolto con grande entusiasmo l’iniziativa. Gli amministratori vorrebbero farci aprire una sede a Lampedusa e ci daranno una mano d’aiuto, ci hanno anche messo a disposizione un contributo per le nostre attività antiracket”. Cutrò fa sapere che su invito dell’assessore Pappalardo, che è anche presidente dell’Associazione per la sicurezza dei cittadini e legalità, a rimarrà a Lampedusa fino al primo ottobre per partecipare a un incontro su sicurezza, legalità e sviluppo.

“Mi ha molto colpito – conclude il suo racconto Cutrò –  un passaggio del discorso del generale Pappalardo,. Quello in cui ha detto che per sconfiggere davvero la mafia, così come si è fatto con le Brigate rosse, non basta l’azione di forze dell’ordine e magistratura ma occorre un serio impegno della politica”.