AGRIGENTO. Il Consiglio provinciale approva gli equilibri di bilancio dopo un ampio dibattito politico

Il Consiglio Provinciale ha approvato stasera la proposta di delibera di verifica degli equilibri di bilancio. Si tratta di un atto dovuto per legge e che doveva essere approvato obbligatoriamente entro la data del 30 settembre.

“La relazione del direttore del Settore Bilancio e Finanze – ha detto in aula l’Assessore al Bilancio Giovanni Barbera – ha attestato il raggiungimento degli equilibri di bilancio e il rientro nei vincoli previsti dal Patto di stabilità”. La proposta di delibera dell’amministrazione ha avuto il parere positivo della Commissione Bilancio e del Collegio dei Revisori dei Conti.  Contrari alla delibera i consiglieri Giglione, Avarello e Di Ventura (PD) e Spoto (RC).

   Gran parte della seduta però è stata caratterizzata dal dibattito politico scaturito in seguito ad una nota, inoltrata anche alla stampa, con cui alcuni consiglieri di maggioranza chiedevano un maggiore coinvolgimento e dialogo con l’amministrazione. Guarraci (PdL) ha detto che molti consiglieri possiedono requisiti culturali e professionali per contribuire alla crescita del territorio. “Non si tratta di un atto di lesa maestà come qualcuno ha cercato di tradurre – ha detto Guarraci – bensì un atto di interesse nei confronti della Provincia, e non vi è né astio personale né allusione a qualche esponente in particolare. Penso che l’allarmismo sia ingiustificato, e non capisco perché qualche consigliere abbia cercato di ottenere verbalmente delle smentite da parte di alcuni firmatari del documento”.

   Montaperto (UdC) ha condiviso, da firmatario, lo spirito del documento: “E’ stata la classica tempesta in un bicchiere d’acqua. Lo scopo era di ricordare alla Giunta di tener conto delle professionalità all’interno del Consiglio, senza intenti polemici”.

   Paci (PdL) ha detto che sarebbe stato più opportuno la condivisione della nota da parte di tutto il Consiglio Provinciale. “Forse è solo una questione di forma – ha chiarito Paci – e del resto mi sembra che il Presidente D’Orsi abbia interpretato positivamente il documento”. Anche Ruvolo (MpA) ha detto che il documento da lui condiviso va nella direzione di un rilancio dell’attività: “Ho visto diminuire progressivamente la carica di entusiasmo che aveva caratterizzato i primi mesi del nostro mandato, e in questo modo rischiamo di svilire il nostro ruolo”.

   Lazzano (PdL) ha detto che se è condivisibile la sostanza del documento, non lo è la forma: “La mancanza di interlocuzione con la Giunta andava approfondita in sede politica e non pubblica. Chiediamo rispetto per il nostro ruolo e anche all’interno del nostro gruppo politico va fatta chiarezza in questo senso”. Sutera Sardo (PdL) ha ribadito che il gruppo PdL ha sempre avuto massima fiducia nella Giunta e a sua volta ha auspicato un maggiore coinvolgimento dei consiglieri. “D’Orsi non c’entra – ha detto Sutera Sardo – semmai noto un certo scollamento all’interno del mio gruppo stesso”.  Chiamato in causa quale capogruppo PdL, ancora Ivan Paci ha detto di essere  

   disponibile ad un confronto e che alle riunioni di gruppo convocate si presentavano in pochi. D’accordo con Paci anche Bennici (PdL).

     Camilleri (PD) ha evidenziato la totale mancanza di controllo sugli atti della Giunta e la necessità di un vero confronto. Anche Testone (indipendente) ha evidenziato che non ci sono elementi di astio personale, ma che è necessario ribadire il ruolo del Consiglio: “Fino a prova contraria noi siamo stati eletti, non nominati, e siamo parte integrante della Provincia e della sua politica. E’ qui, in questo vero e proprio parlamentino, che emergono le esigenze territoriali e le differenze politche”.

   Gentile (MpA) ha auspicato un rilancio dell’attività consiliare e delle commissione: “Forse sarebbe stato più opportuno indirizzare la nota a noi stessi, prima ancora che ai vertici della Provincia”.

   Roberto Gallo (Destra) ha percepito come ulteriore segno negativo queste prese di posizione: “Le Commissioni e il Consiglio lavorano poco e male, nel vuoto totale. Le sedute cadono per mancanza di numero legale nonostante i numeri schiaccianti della maggioranza. In questo scenario preferisco mantenermi all’opposizione”.

   Duro invece l’intervento di Spoto (RC), che anche a nome di Avarello (Sinistra) ha dichiarato che “il documento sottoscritto da ben sedici consiglieri di maggioranza dimostra quanto denunciamo da tempo, e cioè la mancanza di dialogo tra amministrazione e consiglio. Poiché non si intravede una via di uscita, chiediamo al Presidente D’Orsi di azzerare la Giunta, inserendo, con l’occasione, anche una donna”.

   Dopo l‘approvazione degli equilibri di bilancio, il consigliere Ruvolo ha preannunciato la presentazione di un ordine del giorno da discutere nella prossima seduta con la quale si impegnerà la Provincia a chiedere lo stato di calamità naturale per il territorio di Ribera devastato dai recenti nubifragi.

   La seduta è stata quindi rinviata a data da destinarsi. Ricordiamo infine che il prossimo 6 ottobre è in programma una seduta straordinaria sul rigassificatore di Porto Empedocle.