SPORT E LEGALITA’. “Intitoliamo lo stadio di Agrigento al giudice Livatino”

lI giovani dell’associazione “il Tamburino” di Agrigento reagiscono alla “vergognosa vicenda dell’Akragas”.

Dopo l’indignazione scatenata del presidente Gioacchiano Sferrazza che ha dedicato la vittoria di domenica scorsa al presunto boss di Palma di Montechiaro, Nicolò Ribisi, l’associazione chiede all’Amministrazione comunale di intitolare lo stadio agrigentino al giovane giudice vittima della mafia, Rosario Livatino.

“La nostra associazione, composta da un gruppo di giovani – si legge nel comunicato – ha lavorato per l’organizzazione di iniziative volte a rivalutare, agli occhi dell’opinione pubblica, l’immagine della città. L’impegno de “Il Tamburino” è stato anche quello di puntare su iniziative che esaltassero il concetto di legalità in una terra da sempre etichettata come “terra di mafiosi”. Esternazioni come quelle del presidente dell’Akragas non fanno altro che remare contro il nostro impegno. Per questa ragione invitiamo l’Amministrazione comunale a rispondere a ciò anche con una forte iniziativa simbolica quale potrebbe essere quella dell’intitolazione dello Stadio di Agrigento a Rosario Livatino, giudice vittima della mafia.

Una proposta che estendiamo anche al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, che pochi giorni fa ha intitolato una sala del Ministero proprio al giudice canicattinese. Lo sport è infatti anche un importante veicolo per lanciare messaggi alle giovani generazioni: messaggi che, per la nostra associazione, dovrebbero essere incentratisul rispetto della legalità e della cultura antimafia”.

Per commenti e adesioni alla proposta è stato creato un gruppo su Facebook: Intitoliamo lo stadio agrigentino al giudice LIVATINO