PD. In provincia di Agrigento vince la mozione Bersani – Mattarella

capodicasa galvano e bersaniSi sono svolte le convenzioni dei circoli del Pd nella Provincia di Agrigento.

Gli iscritti hanno votato le proposte di candidature a segretario nazionale e a segretario regionale del Partito Democratico. In 4.700, su seimila iscritti, hanno partecipato al dibattito e al confronto intorno alle diverse mozioni. La mozione Bersani con 3.387 voti, pari al 72,51%, è risultata la più votata, seguita dalla mozione Franceshini che ha raccolto 1.001, pari al 21,43%, e dalla mozione Marino con voti 283, pari al 6,06%.

Per il segretario regionale Mattarella ha avuto 2.349 voti, pari al 50,46%, Lumia 1558, pari al 33,47%, Lupo 673, pari a 14,46%. Il dato che merita di essere rilevato, su tutti, è l’importante affluenza al voto, segnale inequivocabile della voglia di partecipazione e di impegno degli iscritti nella nostra provincia. “Ad Agrigento e in Sicilia – dice il coordinatore agrigentino Emilio Messana – è grande l’istanza di mobilitazione tra gli aderenti al partito a fronte dei tanti problemi economici e sociali, purtroppo aggravati dagli attuali governi nazionali e regionali, incapaci di interpretare il disagio sociale e di aggredire le cause di una crisi che si presenta sempre più profonda.

mIl licenziamento di massa dei precari della scuola, incidente soprattutto al Sud e nella nostra provincia, la grave e oramai ciclica crisi del comparto agricoltura, gli scandali dell’ospedale di Agrigento e dell’aeroporto fantasma di Racalmuto, la violenza mafiosa e la sua capacità di penetrazione nel mondo dell’economia, della politica, delle amministrazioni locali, delle organizzazioni sociali, il tasso di povertà delle nostre famiglie, l’incertezza del futuro per i nostri giovani, sono i temi centrali del congresso del Pd di Agrigento.

Le primarie del 25 ottobre – aggiunge Messana – alle quali chiameremo gli elettori del Pd a scegliere il segretario nazionale e regionale del partito tra le proposte votate dagli iscritti, e i successivi congressi di circolo e provinciale, che si terranno tra novembre e gennaio, dovranno servire ad elaborare le proposte del Pd per il rilancio economico e sociale della nostra provincia e ad individuare un forte gruppo dirigente, fatto di uomini, donne e giovani, che nei territori si faccia carico di portarle avanti.

Non smarrendo il senso e la meta di questo percorso: la convergenza di tutte le mozioni verso l’obiettivo di creare un partito nuovo, capace di innescare un processo di rinnovamento, in termini di idee, programmi e soluzioni di governo. Questa è la funzione del Partito Democratico, questo è quello che ci chiedono i nostri elettori e che necessità alla società italiana. Dobbiamo esserne all’altezza”, conclude il coordinatore provinciale del Pd.